di Camillo Buono
Stamattina nella chiesa di Portosalvo al Porto di Ischia, alla presenza dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Ischia, dei marinai della Guardia Costiera di Ischia e delle tante Autorità Militari e Civili dell’Isola d’Ischia, è stata celebrata la Santa Messa in onore di Santa Barbara.
A celebrare l’eucarestia sono stati Don Antonio Mazzella e Padre Mario Lauro con una cerimonia decisamente sentita dai tanti presenti.
Santa Barbara, ricordiamo, fù decapitata, dopo un lungo martirio, per mano del padre il 4 dicembre del 306 a.c. colpevole di essersi convertita alla fede del cristianesimo. Il padre Dioscuro, dopo averla decapitata su ordine del prefetto, nello stesso istante fu colpito da un fulmine che non lasciò neanche le sue ceneri. Questa morte improvvisa si dice, fu la punizione di Dio nei confronti di Dioscuro al quale non fu concessa neanche la possibilità di pentirsi per il male che aveva fatto.
Per questo motivo, Santa Barbara viene invocata contro il pericolo delle “male morti” ovvero di quelle morti avvenute senza il perdono di Dio oppure in caso di pericolo dei fulmini e delle armi.
Ed è così che Santa Barbara è la protettrice di tutti coloro che, con il loro lavoro, ogni giorno rischiano la loro vita: Artiglieri, minatori, Vigili del Fuoco e Marinai della Marina Militare. In particolar modo Santa Barbara viene esposta nei magazzini di munizioni e sulle Navi da Guerra dove proprio tali depositi prendono comunemente il nome di “Santa Barbara”.
Santa Barbara inoltre è venerata dai Vigili del Fuoco e dalla Guardia Costiera in quanto rappresenta la serenità del sacrificio di fronte a un rischio inevitabile. E richiamando proprio l’omelia di Don Antonio, la serenità di chi affronta il pericolo anche a discapito della propria vita, per portare salvezza al prossimo.
Al termine della Cerimonia, i militari della Guardia Costiera di Ischia hanno fatto benedire una piccola statua della Santa che poi è stata posizionata nella sede dei mezzi navali del corpo affinché possa portare la sua protezione ai militari nelle loro attività di soccorso in mare.










