Case abusive di necessità: l’Associazione Popolare Casa Mia incontra il Vescovo Villano

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di Camillo Buono|

POZZUOLI – Non si arrestano le iniziative di sensibilizzazione sull’ormai annoso problema degli abbattimenti delle cosiddette “case di necessità”, promosse da diverse associazioni, tra cui l’Associazione Popolare Casa Mia guidata da Mimmo Esposito. Proprio Esposito, insieme a una delegazione dell’Associazione, è stato ricevuto questa mattina dal Vescovo delle Diocesi di Pozzuoli e Ischia, Mons. Carlo Villano, per discutere dei timori e delle difficoltà che tante famiglie stanno vivendo.

L’allarme sociale
Nel corso dell’incontro, i rappresentanti dell’Associazione hanno sottolineato come, senza un intervento tempestivo delle Istituzioni politiche, migliaia di abitazioni – costruite per rispondere a un bisogno abitativo mai adeguatamente affrontato dallo Stato – rischino di essere demolite. Una situazione che, se non gestita con misure alternative, potrebbe generare un grave problema sociale ed economico per l’intera Regione Campania.

Un dramma lungo trent’anni
«Trent’anni e oltre di abbandono di un territorio non possono essere risolti con un colpo di ruspa», sostengono i portavoce dell’Associazione. «Lo Stato non può demolire ciò che per anni ha scelto di ignorare, rendendo l’abusivismo una necessità più che un reato volontario». È questa la battaglia di dignità umana portata avanti dalle tante associazioni e comitati popolari, che mira a distinguere tra la delinquenza edilizia e la costruzione di un’abitazione di prima necessità, frutto di un vuoto di politiche abitative durato decenni.

Il ruolo della Chiesa e delle Istituzioni
Durante il colloquio con Mons. Villano, l’Associazione ha evidenziato l’importanza dell’aspetto umano e sociale spesso ignorato nel dibattito sull’abusivismo, invitando la Chiesa a farsi portavoce di questa emergenza. Il Vescovo, dal canto suo, ha ascoltato le istanze dei cittadini, promettendo di dare voce a queste preoccupazioni nel contesto ecclesiale e, dove possibile, presso le istituzioni competenti.

Dall’isola ai media nazionali
Dopo l’ultima manifestazione svoltasi a Ischia sabato scorso, il tema degli abbattimenti ha iniziato a suscitare l’interesse dei media nazionali, con l’obiettivo di sensibilizzare non solo l’opinione pubblica, ma soprattutto le alte cariche politiche. La richiesta principale è evitare che intere famiglie finiscano sul lastrico e che ingenti risorse pubbliche vengano impiegate in demolizioni, piuttosto che in interventi di messa in sicurezza e miglioramento urbanistico-sociale.

Prossime mosse
Mimmo Esposito e l’Associazione Popolare Casa Mia promettono di continuare a mobilitarsi finché non verrà trovata una soluzione in grado di coniugare legalità e tutela dei diritti fondamentali. «Non si può parlare di giustizia se si lasciano migliaia di famiglie senza un tetto e senza risposte – ribadiscono –. La speranza è che il confronto avviato con le autorità politiche, ecclesiastiche e la crescente attenzione mediatica possano contribuire a un intervento normativo che eviti di trasformare un problema di abbandono istituzionale in un’ulteriore tragedia sociale».