rubrica Moda & dintorni di Maria Scotti|
Si è appena conclusa la settimana più importante per la moda italiana: la Milano Fashion Week 2025, durante la quale gli stilisti hanno presentato le loro collezioni per la stagione Autunno-Inverno 2025/2026. La città è stata un brulichio di eventi, modelle, stilisti, appassionati, influencer e curiosi, tutti desiderosi di ammirare con i propri occhi lo stile che dominerà i nostri desideri, il nostro shopping e il nostro armadio.
Dal 1958, anno in cui la Camera della Moda Italiana ha istituito l’evento, Milano si trasforma in un palcoscenico dedicato interamente alla creatività, dimostrando quanto questo settore sia fondamentale non solo per l’economia della città, ma anche per l’intero sistema moda.
Su un totale di 153 eventi e appuntamenti, abbiamo contato 62 sfilate: tra i grandi nomi della moda, anche stilisti emergenti. In questo articolo voglio soffermarmi sui grandi della moda, per sottolineare come il talento sia davvero grande quando riesce ad adattarsi e a trovare una strada innovativa, capace di piacere nonostante il tempo che passa inesorabile.
Guardando i modelli proposti da Versace, ci chiediamo: che stile ha la sua collezione? Ovvio, lo stile Versace! Unico, autentico e subito riconoscibile, come lo ha definito la stessa Donatella Versace. Colori vibranti che si mescolano con il nero, giochi di fantasie barocche e denim, abiti argento e total black. A completare i look, accessori audaci e la presentazione del nuovo logo metallico: una “V”, l’iniziale della maison.
Mentre Versace ha proposto uno stile libero, audace e forte, Giorgio Armani ha incantato tutti con una collezione minimalista dai colori neutri, impreziosita, come sempre, da dettagli impeccabili. Con questi outfit si può ammirare l’eleganza senza tempo trasformata in abito.

Uno stile morbido, che avvolge ed esalta la figura con un unico obiettivo da sempre ricercato dallo stilista: armonia e bellezza. Il nome della collezione, Radici, spiega inoltre la volontà dello stesso di un ritorno alle sue origini creative e tutta la collezione è un esempio di come queste siano prolifiche.
Due grandi stilisti che con le loro creazioni ci lasciano grandi insegnamenti: una volontà di essere liberi, senza perdere di vista le nostre radici.
Sempre, però, vestiti bene.
Foto di Camera della Moda Italiana e Tg24 Sky

