Per la rubrica “Libri in pillole” questa settimana vi presentiamo: Alcide Pierantozzi“lo sbilico”

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a cura di Antonietta Manzi|

Il racconto della propria condizione di sofferenza psichica, con la presenza di diagnosi multiple e una routine impegnativa di farmaci, è il centro di questa opera, in cui l’autore con crudezza e senza risparmiare dettagli dolorosi, anche per i suoi familiari, ci accompagna nel suo vissuto. Lo “sbilico” del titolo è il vivere sempre con un piede nella realtà e uno nella dissociazione, con la scrittura che si pone in mezzo tra il sé dell’autore e il funzionamento alterato del suo cervello. Una lettura a tratti disturbante ma che va oltre un mero racconto di una esperienza individuale, benché forte, per il grado di introspezione raggiunto e la dimestichezza dell’autore con la letteratura e la poesia.

“Ma voglio essere preciso nel raccontare questa storia, devo solo attenermi al proposito di non inventare niente. È da tempo che non mi sento più uno scrittore, come se fossi stato trafitto nel punto in cui hanno sede le forze della scrittura. Posso solo raccontare la melma dei giorni: continui episodi di dissociazione, allucinazioni, autolesionismo, corse al pronto soccorso, minacce e tentativi di suicidio che hanno annichilito la mia famiglia. Io impazzisco e tutti mi dicono che la realtà è ancora qui, attorno a me, un po’ più indietro, un po’ più avanti, o come un vento laterale – ma imprendibile.”

Alcide Pierantozzi “Lo sbilico”, Einaudi, 2025, 19,50 euro

Il libro è disponibile presso “IMAGAENARIA – LIBRERIA E CASA EDITRICE” ISCHIA PONTE