di Maria Scotti|
All’età di 91 anni e sempre nel pieno del suo genio, oggi ci lascia Giorgio Armani, l’icona mondiale dell’eleganza e dell’innovazione sartoriale. Il celebre designer è rimasto attivo fino agli ultimi giorni, tanto che proprio qualche tempo fa aveva supervisionato con attenzione i dettagli della collezione celebrativa per il cinquantesimo anniversario del suo marchio. Il Gruppo Armani ha annunciato la sua scomparsa in una nota carica di stima e affetto, riferendosi a lui come l’ “instancabile motore” dell’azienda.
Il suo impero, a differenza di molti altri privo di fusioni o vendite, continuerà grazie a una successione pianificata: la guida verrà gradualmente trasferita a collaboratori di fiducia e membri della famiglia, tra cui Leo Dell’Orco. Un’eredità solida, fondata su regole aziendali precise, uno statuto battuto fin dal 2016 e aggiornato nel 2023, che disciplinerà il funzionamento della futura “Giorgio Armani spa”.
In parallelo, è stato lanciato il progetto digitale “Armani/Archivio”, un archivio virtuale inaugurato al Festival del Cinema di Venezia e accessibile da fine agosto 2025 su armani.com. Questo ambizioso strumento, che inizia con 57 “look” corredati di schizzi, campagne e capi storici, rappresenta un invito a scoprire il patrimonio stilistico del brand.
La scomparsa di Giorgio Armani segna la fine di un’era ma anche l’avvio di un nuovo capitolo per l’omonimo marchio e per citare il maestro: “L’eleganza non è farsi notare, ma farsi ricordare.“
Foto Corriere della Sera

