a cura di Antonietta Manzi|
La scrittrice coreana Han Kang, Premio Nobel per la letteratura lo scorso anno, ci presenta un’opera dalla bellezza tanto rarefatta quanto dolorosa ne è l’ispirazione: offrire il racconto di tutto ciò che è bianco, puro, incorrotto, alla sorella nata prima di lei e vissuta poche ore. Il nevischio, un foglio sottile in controluce, un cane, la Via Lattea, un’onda che si rifrange, un piccolo dolce di riso appena preparato: tutto il bianco della vita, dalla prima camiciola dei bebè al sudario, come in una preghiera, verso chi sulla vita ha poggiato solo fugacemente lo sguardo.
“Solitudine, silenzio, coraggio: queste sono le cose che Il libro bianco ha infuso in me come l’aria che respiro. Se volevo darle un corpo in cui scorresse sangue tiepido, dovevo sfiorare con mano, ogni istante, il fatto che abitiamo un corpo caldo – non potevo fare altrimenti. Dovevo credere in quella parte di noi che rimane intatta, pulita, indistruttibile a dispetto di tutto – non potevo far altro che crederci. In un certo senso, non mi sono mai separata da questo libro. Quando mi sento instabile, o sul punto di cedere e crollare, penso a te, e alle cose bianche che volevo darti.“
Han Kang, Il libro bianco, Adelphi 2025, 19 euro


Il libro è disponibile presso “IMAGAENARIA – LIBRERIA E CASA EDITRICE” ISCHIA PONTE

