Serrara, dal 29 novembre la Novena dell’Immacolata: fede e devozione nella Chiesa della Confraternita

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Il popolo serrarese si ritrova nella Congrega dell’Immacolata per onorare la Vergine “senza macchia originale” nel solenne novenario che precede la sua festa.

di Luigi Schiano|

Dal 29 novembre, i fedeli serraresi si ritroveranno, così come da secoli, nella Chiesa sede della Confraternita dell’Immacolata Concezione. Infatti, dopo pochi anni dalla fondazione della Parrocchia di Santa Maria del Carmine nel 1641, si avvertì la necessità spirituale di erigere a breve distanza una nuova chiesa, sede della Confraternita dell’Immacolata Concezione, fondata nel 1689.

Il popolo fedele invocava Maria come “Immacolata” già nel caso di Serrara, quasi due secoli prima del riconoscimento ufficiale del dogma dell’Immacolato Concepimento di Maria, proclamato da Papa Pio IX l’8 dicembre 1854 con la bolla “Ineffabilis Deus“, il quale afferma che la Vergine Maria fu preservata dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.

In questa chiesa, piccolo scrigno d’arte, il popolo si ritrova in preghiera accolto dalla piccola e graziosa immagine raffigurante la Vergine che schiaccia il serpente, simbolo di Satana, e dalla meravigliosa pala che sovrasta l’altare maggiore raffigurante l’Immacolata Concezione. Il dipinto è opera di Paolo De Matteis, allievo di Luca Giordano, che lo eseguì, come si può notare nella parte inferiore del dipinto firmata, nel 1713.

Il popolo serrarese è molto legato a questa novena, che è sentita e partecipata anche a causa della fine per molti della stagione lavorativa, che permette a chi ha smesso di lavorare di partecipare.

Sabato 29 novembre avrà inizio il solenne novenario: ogni sera alle ore 17.30 sarà recitato il Santo Rosario, lo Stellario in onore della Santissima Vergine – una coroncina fatta di dodici orazioni in cui in ogni “stella” si denota un privilegio della Vergine Immacolata – e la Santa Messa alle ore 18.00 con il canto del “Tota Pulchra“. L’inno, che significa “Tutta bella” in riferimento alla Vergine Maria, nasce dall’unione di parti di antifone liturgiche del Breviario Romano tratte dal Cantico dei Cantici e dal Libro di Giuditta. La tradizione francescana ha poi aggiunto ulteriori strofe per formare il canto.

La parola di Dio sarà proclamata da Don Paolo Buono, vicario parrocchiale di San Sebastiano Martire in Barano, che guiderà i fedeli con la riflessione in questo itinerario mariano.

Domenica 30 novembre, prima domenica di Avvento, a sera, al termine della Santa Messa, in piazza sarà benedetto il presepe realizzato dai collaboratori parrocchiali.

Il novenario si concluderà lunedì 8 dicembre, giorno della solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, a sera con la celebrazione della Santa Messa e la fiaccolata con l’immagine della Vergine Immacolata fino alla piazza e, al rientro in chiesa, l’affidamento alla Vergine Immacolata.

Approfittiamo di questa opportunità annuale partecipando con fede, amore e devozione, soprattutto imitando le virtù della Vergine Senza Macchia Originale, così come hanno fatto da secoli i nostri antenati che hanno dato lustro e onore alla Vergine Immacolata in questa chiesa succursale di Serrara.

Foto di repertorio