“Nascett ’u Ciglio”: il presepe vivente che accende il cuore del borgo

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di Camillo Buono|

Ci sono luoghi che, più di altri, sanno raccontare il vero senso del Natale. Luoghi dove il tempo sembra rallentare, le luci si fanno più calde e il silenzio diventa preghiera. Uno di questi è il Borgo del Ciglio, che venerdì 26 dicembre 2025 tornerà a vivere un momento di profondo raccoglimento e condivisione con l’evento “Nascett ’u Ciglio”, il presepe vivente che coinvolgerà l’intera comunità.

Ad essere protagonisti non saranno solo le scene della Natività, ma gli abitanti del borgo stesso, custodi di una tradizione antica fatta di gesti semplici, volti autentici e spirito di comunità. Passeggiando tra i vicoli del Ciglio, sarà come entrare in un racconto senza tempo, dove ogni angolo diventa memoria, ogni sguardo diventa accoglienza.

L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia di Santa Maria del Carmine e dalla Rettoria di Santa Maria Assunta e San Giacomo di Serrara Fontana, con il patrocinio del Comune, nasce dal desiderio di restituire al Natale la sua essenza più vera: quella del silenzio che unisce, della fede che raccoglie, della comunità che cammina insieme.

Il borgo del Ciglio, con la sua atmosfera antica e intatta, diventerà così un palcoscenico naturale, dove la luce della Natività illuminerà non solo una mangiatoia, ma il cuore di chi partecipa. Un evento che non si limita a essere rappresentazione, ma che diventa esperienza collettiva, capace di far riscoprire il valore dello stare insieme e del sentirsi parte di una stessa storia.

“Nascett ’u Ciglio” è questo: un invito a fermarsi, ad ascoltare, a guardare con occhi nuovi. Un presepe che non si osserva soltanto, ma che si vive, passo dopo passo, nel segno della tradizione e dell’identità.

Un appuntamento da non perdere per chi cerca un Natale autentico, fatto di raccoglimento, comunità e bellezza semplice.