Zio Peppe, il valore dei ricordi che non muoiono

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di Camillo Buono|

La triste notizia appresa quest’oggi dall’amico Gaetano Di Meglio mi ha raggelato.
Per un attimo il mondo intorno ha vacillato: Giovan Giuseppe Mancusi, per tutti “Zio Peppe”, ci ha lasciati.

Chi più chi meno, quel gigante buono lo conoscevano tutti sull’isola e anche oltre. Ma Zio Peppe non era soltanto una figura conosciuta: era una presenza. Una di quelle che attraversano il tempo con discrezione, entrando nelle vite degli altri senza mai fare rumore.

Conosceva mio nonno Camillo e conosceva me da quando ero poco più di un bambino. Io, a mia volta, conoscevo lui da sempre, da quando frequentava la casa dei miei nonni in occasione di quei momenti che oggi sembrano lontanissimi: frammenti di vita isolana che oggi restano soltanto ricordi bellissimi.

Ricordi d’infanzia semplici e autentici, che ogni volta che lo incontravo quel “Zio Peppe acquisito come un vero zio di famiglia” aveva il piacere di riportare alla mente. Bastava uno sguardo, una parola, e riaffioravano immagini di famiglia, di comunità, di un tempo in cui le relazioni avevano un sapore diverso.

Oggi, caro Zio Peppe, quei ricordi non me li racconterai più.
Ma resteranno vivi nel mio cuore, insieme alla tua generosità, al tuo modo di essere, alla tua bontà d’altri tempi. Resterà soprattutto impresso quel tuo garbo inconfondibile: anche quando il tuo ristorante era pieno di gente, non mancavi mai di fermarti per un saluto, un sorriso, quattro chiacchiere senza fretta.

Il tempo divide le strade, è vero. Ma non cancella ciò che conta davvero.
Il tuo ricordo continuerà a camminare con noi, fatto di esempi silenziosi, di lavoro onesto, di rispetto per gli altri e di amore per la propria terra.

Grazie, Zio Peppe, per l’uomo che sei stato e per ciò che hai lasciato a chi ha avuto la fortuna di conoscerti.

Alla famiglia giungano, a nome mio personale e di tutta la redazione di Serrara Notizie, le più sentite e sincere condoglianze.

Foto di copertina Giorgio Di Iorio