di Elia Mollo|
Oggi, come mia consuetudine settimanale, sono andata sui social alla ricerca della programmazione dei cinema della nostra isola, per inserirla nel fine settimana sul mio Almanacco.
Ma, scorrendo le pagine, mi sono imbattuta in una notizia triste e per me del tutto inaspettata: il Cinema delle Vittorie, storico cinema di Forio, ha annunciato sulla sua pagina Facebook la chiusura.
Una notizia che mi ha investita all’improvviso, portando con sé un senso di malinconia difficile da spiegare. Sono tornata con la mente ai tanti film visti da ragazza, seduta su quelle poltrone che forse oggi apparivano un po’ agé, un po’ démodé, ma che continuavano comunque a portarmi in mondi lontani, a farmi emozionare, a commuovermi o a scompisciarmi dalle risate.
E poi il ritorno, anni dopo, con le mie bambine. L’attesa trepidante prima dell’inizio del film, gli occhi pieni di curiosità, l’emozione di condividere con loro qualcosa che per me era stato speciale. Momenti semplici, eppure preziosi.
Sapere che questo cinema chiude è come vedere un pezzo del puzzle della mia vita che non è più al suo posto. Ed è, credo, una sconfitta che riguarda tutta la comunità. Perché quando l’unica soluzione diventa abbassare le saracinesche, qualcosa si perde per tutti: non solo un luogo, ma un pezzo di memoria collettiva.
Voglio però ricordare soprattutto i momenti belli e continuare a sperare che, chissà, possa esserci un cambio di rotta.
È vero: oggi, con Netflix e le tante piattaforme che ci permettono di vedere tutto comodamente da casa, il cinema non ha più i numeri di una volta. Ma forse potrebbe esserci una visione nuova, moderna, che vada oltre la semplice proiezione: uno spazio che diventi anche teatro, luogo di eventi, di incontri, capace di attirare un pubblico più ampio e diverso.
Perché un cinema non è solo un luogo dove si guardano film: è un posto dove si crescono ricordi. E quando si spegne lo schermo, a spegnersi non è solo una sala, ma un pezzo di noi.
Ci auguriamo che Forio possa continuare a brillare con il suo cinema, perché la magia di vedere un film sul grande schermo, vissuta insieme agli altri, resta qualcosa di unico e innegabile.
Oggi il sipario del Cinema delle Vittorie si chiude. Ma speriamo che non sia un addio definitivo, bensì un intervallo prima di un nuovo inizio.

