a cura di Antonietta Manzi|
Tra i libri dedicati ad Ischia, quello di Kupfer-Koberwitz, che visitò l’isola tra il 1939 e il 1940, si contraddistingue per l’attenzione e il rispetto che l’autore usa nei confronti delle popolazioni locali, all’epoca ancora legate a modalità arcaiche di vita. C’è poi tanto stupore, tanta emozione nel godere delle variegate bellezze naturali dell’isola, descritte attraverso l’occhio attento del visitatore colto.
Dopo circa venti anni di assenza dagli scaffali, torna disponibile in una nuova edizione, riveduta e corretta, un libro che è molto di più di una raccolta di memorie di viaggio, ma una vera e propria accorata dichiarazione d’amore.
“Scendemmo dalla macchina. Il tempo di stiracchiarci ed ecco riecheggiare un rumore fitto e continuo di zoccoli. Da tre direzioni nello stesso tempo comparvero delle figure dall’ aspetto ardito che conducevano i muli per la cavezza. Già mentre gli animali trottavano, i mulattieri gettarono loro le selle sul dorso e così in pochi minuti tutto fu pronto. Giovanni esaminò le selle, imprecò, richiese cuscini e coperte. Nel frattempo la piazza si era riempita. Alcune donne portarono le coperte richieste, i bambini se ne stavano a guardarci stupefatti. I mulattieri formavano un gruppo chiuso dall’espressione impenetrabile. “Restate accanto a me” sussurrò la marchesa, “ho paura”.
Giovanni, che l’aveva sentita, disse a bassa voce: “Non avete niente da temere, è tutta brava gente, sono soltanto molto poveri, siete perfettamente al sicuro, marchesa.”
Edgar Kupfer-Koberwitz, Ischia l’isola dimenticata, Imagaenaria 2025, 14.90 euro


Il libro è disponibile presso “IMAGAENARIA – LIBRERIA E CASA EDITRICE” ISCHIA PONTE

