di Camillo Buono|
Il maltempo torna a colpire l’isola d’Ischia e, come ormai accade con preoccupante regolarità, a farne le spese è anche il delicato sistema di gestione dei rifiuti. Tra mare agitato, condizioni meteomarine avverse e corse marittime annullate senza apparenti motivi legati al tempo, il trasporto dei rifiuti verso la terraferma diventa una vera e propria corsa a ostacoli, con ripercussioni immediate sui Centri di Raccolta e sull’intera organizzazione del servizio.
Nella giornata di oggi, il Comune di Serrara Fontana ha comunicato ufficialmente, attraverso i propri canali social, la chiusura del Centro di Raccolta comunale per la giornata di mercoledì 14 gennaio 2026.
Il motivo è chiaro e, purtroppo, ricorrente:
a causa delle avverse condizioni meteomarine, il traghetto dedicato al trasporto dei rifiuti non ha potuto effettuare la partenza, rendendo impossibile il regolare conferimento dei materiali raccolti.
Nel messaggio rivolto alla cittadinanza, l’Amministrazione ha raccomandato con forza di non esporre né abbandonare rifiuti all’esterno del Centro di Raccolta, invitando i cittadini a seguire gli aggiornamenti ufficiali e scusandosi per un disagio definito, giustamente, indipendente dalla volontà del Comune.
Una situazione che, però, va ben oltre la singola giornata di chiusura. Il problema del trasporto dei rifiuti via mare, soprattutto nei mesi invernali, rischia di trasformarsi in una nuova fase emergenziale per l’intera isola. Basta infatti una sequenza di giorni di maltempo o più corse saltate anche per cause tecniche per mandare in sofferenza l’intero sistema, con accumuli nei centri di raccolta, difficoltà operative e inevitabili disagi per cittadini e operatori.
Uno scenario già visto in passato e che potrebbe riproporsi a breve se non si individueranno soluzioni strutturali e alternative efficaci. Non è escluso, infatti, che la situazione possa portare a nuove riunioni in Prefettura e a un confronto istituzionale più ampio per evitare che l’emergenza diventi cronica e insostenibile.
L’isola, ancora una volta, si trova a fare i conti con la sua fragilità logistica: una criticità che il maltempo rende evidente e che impone una riflessione seria sulla gestione dei servizi essenziali, rifiuti compresi, in un territorio che non può permettersi improvvisazioni.

