di Arianna Orlando|
“Sia laudato mio Signore, con tutte le tue creature.” (dal Cantico delle Creature)
Giorno 17 gennaio alle ore 15.15, presso la piazzetta del Ciglio, si terrà il raduno e la benedizione degli animali. Alle ore19, si terrà la santa messa nei primi Vespri della III domenica del tempo ordinario e a seguire, benedizione del fuoco e festa con salsicciata.
La figura di Sant’Antonio Abate è da sempre legata al rituale del fuoco e alla protezione degli animali. Le leggende raccontano che, come un Prometeo cristiano, Sant’Antonio si recò all’inferno per rubare il fuoco e donarlo agli uomini per scaldarsi. Accompagnato dal suo fedele maialino, con cui è spesso raffigurato, creò scompiglio tra i diavoli per distrarli e nel frattempo rubò e nascose il fuoco nel suo bastone. Una volta risalito in superficie, Sant’Antonio Abate lo diede in dono agli uomini che, per questo, gli furono immensamente grati. La festa del santo cade nel cuore dell’inverno, periodo in cui i contadini utilizzavano anticamente il fuoco per purificare la terra e scacciare il buio, facendo luce e calore. Per questi motivi, la figura di Sant’Antonio Abate è associata al rituale di accendere dei grandi fuochi che hanno scopo propiziatorio e augurale per la campagna e per il nuovo anno.
Il legame fra Sant’Antonio Abate e gli animali è fortissimo e affonda le sue radici in epoca medievale. In particolare, come abbiamo già detto, la figura del santo è spesso rappresentata con un maialino e il motivo di ciò è da considerarsi il fatto che un tempo, il grasso dei maiali si usava per creare un unguento che curava le infezioni della pelle. Quando le persone avevano questi problemi, erano soliti invocare l’aiuto del Santo. Un’antica leggenda racconta che nella notte tra il 16 e il 17 gennaio, gli animali possano parlare ma anche che ascoltare I loro discorsi porti sfortuna. In una società contadina, gli animali rivestivano un ruolo fondamentale ed erano il motore del lavoro: benedirli, in un periodo dell’anno in cui l’attività dei campi era ferma, era dunque fondamentale. Da qui deriva quindi una tradizione che accompagna anche noi nel nostro tempo.
Anche oggi gli animali sono una parte fondamentale della nostra vita e sempre più importanza acquisiscono gli animaletti da compagnia, come cani e gatti. È giusto quindi dedicare loro una giornata e una festività religiosa per celebrare appunto questa importanza che essi hanno per noi. Per fortuna, le nuove generazioni stanno crescendo in un modo diverso rispetto al passato e la considerazione degli animali ottiene oggi maggiore sensibilità. Siamo sicuri per questo che più leggi e sempre più attenzione saranno rivolte a questi meravigliosi amici che amano a dismisura e senza chiedere nulla in cambio.


