di Elia Mollo|
Dopo l’arrivo, domenica scorsa alla chiesetta del Ciglio, del simulacro di San Ciro restaurato, la comunità parrocchiale ora si prepara a vivere con ancora maggiore partecipazione la solennità del Santo, medico, eremita e martire, figura profondamente radicata nella devozione popolare locale.
La statua, infatti, è stata oggetto di un profondo intervento di restyling, che ne ha valorizzato i tratti, i dettagli e l’impatto visivo, restituendo al simulacro un’immagine rinnovata ma fedele alla tradizione e al sentimento devozionale della comunità. Un lavoro accurato che ha reso il ritorno di San Ciro al Ciglio un momento particolarmente emozionante e sentito.
Con questo spirito prende ora il via il solenne novenario, promosso dalla Parrocchia di Santa Maria del Carmine e dalla Rettoria di Santa Maria Assunta e San Giacomo, un cammino di preghiera e riflessione che accompagnerà i fedeli fino alla festa del 31 gennaio.
Il programma si apre sabato 17 gennaio con la memoria di Sant’Antonio Abate, la tradizionale benedizione degli animali in piazzetta al Ciglio e la Santa Messa serale, seguita dalla benedizione del fuoco e da un momento di festa comunitaria.
Domenica 18 gennaio saranno celebrate la Santa Messa mattutina e la processione per le vie del paese con le immagini della Vergine Maria e di San Ciro.
Dal 22 al 30 gennaio si svolgerà il solenne novenario, con appuntamenti quotidiani di Santo Rosario, Coroncina al Santo e Santa Messa, arricchiti da pellegrinaggi delle comunità parrocchiali e celebrazioni presiedute da parroci e autorità ecclesiastiche. Tra i momenti più significativi, la Santa Messa di lunedì 26 gennaio, presieduta dal Vescovo.
Venerdì 30 gennaio sarà dedicato al Santo e all’ammalato, con esposizione eucaristica, adorazione, confessioni e la Santa Messa con il rito dell’Unzione degli infermi, alla presenza di medici e operatori sanitari.
La solennità di San Ciro sarà celebrata sabato 31 gennaio, con più Sante Messe nel corso della giornata e la partecipazione dell’Amministrazione comunale. I festeggiamenti proseguiranno domenica 1 febbraio, con la Santa Messa e la traslazione dell’immagine del Santo in piazza per la benedizione dei campi, accompagnata dalla Banda musicale.
Un programma ricco e partecipato che rinnova, anno dopo anno, il forte legame tra la comunità del Ciglio e San Ciro, oggi ancor più sentito grazie al ritorno di un simulacro rinnovato che continua a essere punto di riferimento spirituale e identitario per il territorio.


