Per la rubrica “Libri in pillole” questa settimana vi presentiamo: Yuta Takahashi – La locanda dei gatti e dei ricordi

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a cura di Antonietta Manzi|

Una locanda a pochi passi dal mare, un gatto che sembra saper leggere nel pensiero, la tradizione del vassoio d’ombra, il pasto da preparare e offrire a chi non c’è più: questi sono gli ingredienti di un delicato romanzo sul tema della memoria e dell’amore che vive nonostante l’assenza. Lasciamoci condurre nelle atmosfere giapponesi, con i gesti misurati e i silenzi, per una lettura che sa toccare le corde emotive. 

Mentre Kotoko rifletteva, Chibi le si avvicinò e, guardandola in viso, miagolò un paio di volte con un tono distinto, come se volesse comunicarle qualcosa. A differenza del fratello, lei non capiva il linguaggio felino, ma provò lo stesso a scrutare l’animale alla ricerca di un indizio. Voleva che il gatto le spiegasse perché Yuito le aveva detto quelle parole, ma dal micio non giunse alcun chiarimento. Si udì un rumore di passi che si avvicinavano. “Le ho portato del tè verde,” disse Kai con la consueta calma e cortesia. Posò sul tavolo la tazza di tè e fece per andarsene, ma Kotoko lo fermò: “Senta…”.”

Yuta Takahashi, La locanda dei gatti e dei ricordi, Feltrinelli 2026, 11.00 euro

Il libro è disponibile presso “IMAGAENARIA – LIBRERIA E CASA EDITRICE” ISCHIA PONTE