San Biagio, il Vescovo e martire che protegge dal mal di gola

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di Luigi Schiano|

Oggi, alle ore 18.00, nella Chiesa di Sant’Antonio a Fontana e nella Parrocchiale di Santa Maria del Carmine a Serrara, si terrà la Santa Messa con la benedizione della gola per intercessione di San Biagio e la distribuzione del pane benedetto.

San Biagio, nato nel III secolo, secondo la tradizione fu Vescovo della comunità di Sebaste in Armenia al tempo della pax costantiniana. Nella sua città natale, dove svolse il suo ministero vescovile, si narra che operò numerosi miracoli. Tra questi si ricorda quello per cui è maggiormente conosciuto: la guarigione di un ragazzo da una lisca di pesce conficcata nella trachea, avvenuta durante il periodo della sua prigionia.
Ancora oggi, infatti, il Santo viene invocato per il mal di gola.

Nel giorno della memoria di San Biagio il sacerdote benedice la gola dei fedeli con due candele incrociate, ungendola in alcune zone anche con olio benedetto.

Nell’VIII secolo alcuni armeni portarono le reliquie di San Biagio a Maratea (Potenza), città di cui è patrono e dove è sorta una basilica in suo onore. Poco si conosce della vita del Santo: notizie biografiche si possono riscontrare nell’agiografia di Camillo Tutini, che raccolse numerose testimonianze tramandate oralmente.

Si sa che San Biagio fu medico e vescovo di Sebaste in Armenia e che il suo martirio avvenne durante le persecuzioni dei cristiani, intorno al 316, nel corso dei contrasti tra gli imperatori Costantino (Occidente) e Licinio (Oriente).
Catturato dai Romani, fu picchiato e scorticato vivo con pettini di ferro, utilizzati per cardare la lana, e infine decapitato per aver rifiutato di abiurare la propria fede in Cristo.

Si tratta di un Santo conosciuto e venerato tanto in Occidente quanto in Oriente. Il suo culto è molto diffuso sia nella Chiesa Cattolica che in quella Ortodossa. Inoltre San Biagio fa parte dei quattordici santi ausiliatori, ovvero quei santi invocati per la guarigione di mali particolari. Venerato in moltissime città e località italiane, delle quali in molte è anche santo patrono, viene festeggiato il 3 febbraio in quasi tutta la penisola italica.

Interessanti sono anche alcune tradizioni popolari tramandatesi nel tempo in occasione dei festeggiamenti del Santo. La benedizione dei pani di San Biagio, detti in napoletano “’e turtaniell ’e San Bias”, è un’antica tradizione cristiana, legata al Santo protettore della gola, che unisce fede e devozione popolare per chiedere protezione dai malanni della gola. In molte località italiane si benedicono e distribuiscono piccoli pani, dolci (come il pan d’anice) o, in Lombardia, fette di panettone avanzato dal Natale.

San Biagio è inoltre patrono dei cardatori di lana, dei sarti e dei costruttori di strumenti a fiato.

Preghiamo San Biagio affinché ci protegga da ogni male della gola, organo fondamentale che ci permette di esprimerci nel linguaggio e che, in un connubio di voce e parole, ci fa cantare dolci melodie.