Per la rubrica “Libri in pillole” questa settimana vi presentiamo: Giuliano da Empoli – Il mago del Cremlino

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a cura di Antonietta Manzi|

Ispirato a una figura reale, il protagonista di questo romanzo è il consigliere più stretto e ideologo di fiducia dello Zar russo ancora in carica. Ci presenta il ritratto del potere nella sua costruzione e al suo apice, con il suo contorno di figure tragicomiche, di nemici, di solitudini. L’autore è un noto politologo alla sua prima prova come romanziere ed è riuscito nel tentativo di dare un’immagine plausibile della Russia attuale nella sua complessità, grazie a una profonda conoscenza della sua cultura anche letteraria. 

I vostri leader sono come bambini immaturi, non riescono a stare soli, cercano sempre uno sguardo che si posi su di loro, si ha l’impressione che se fossero costretti a trascorrere una giornata in una stanza, privi di compagnia, si dissolverebbero nell’aria come un alito di vento tiepido. Il nostro Zar, al contrario, vive nella solitudine e se ne nutre. Nel raccoglimento accumula la forza che sorprende tanti dei vostri osservatori. Con il passare del tempo è diventato quasi un elemento, come il cielo o il vento. Voi avete dimenticato cosa significhi vivere da adulti, piantati nella realtà. Credete che un capo sia una specie di intrattenitore, volete leader che vi assomiglino, che siano al vostro livello. La distanza preserva l’autorità. Come Dio, lo Zar può essere oggetto di entusiasmo, ma non entusiasmarsi lui stesso: la sua natura è necessariamente indifferente. Il suo volto ha già assunto il pallore marmoreo dell’immortalità.

Giuliano da Empoli, Il mago del Cremlino, Mondadori 2026, 19.00 euro