di Camillo Buono|
L’innovazione tecnologica entra nel cuore della tutela ambientale dell’isola. L’Area Marina Protetta Regno di Nettuno si dota infatti di ROV (Remotely Operated Vehicle), veicoli sottomarini a comando remoto che consentiranno un controllo più efficace e puntuale dei fondali e degli habitat marini.
L’iniziativa rientra nel progetto DigitAP promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con il supporto scientifico di ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Un percorso di digitalizzazione e innovazione che punta a rafforzare le capacità operative delle Aree Marine Protette italiane, attraverso strumenti all’avanguardia per il monitoraggio ambientale.
Proprio sull’isola d’Ischia, a partire dalla sede di Forio, si è svolta una delle sessioni di formazione tecnica dedicate ai piloti dei ROV. Un corso specialistico rivolto al personale delle Aree Marine Protette e gestito dagli operatori economici vincitori della gara, finalizzato a garantire la piena operatività delle strumentazioni consegnate.
Per un’intera settimana, il personale dell’AMP ischitana ha lavorato fianco a fianco con i colleghi di altre importanti realtà nazionali: l’Area Marina Protetta Punta Campanella, l’Area Marina Protetta Riserva Naturale Statale di Ventotene e Santo Stefano, l’Area Marina Protetta Santa Maria di Castellabate, l’Area Marina Protetta Costa degli Infreschi e della Masseta, il Parco Archeologico delle Terme di Baia – Parco sommerso e l’Area Marina Protetta Parco Sommerso di Gaiola.
Il programma formativo ha previsto attività pratiche e teoriche: dal montaggio del veicolo subacqueo alla sua manovra, dalla manutenzione ordinaria fino all’utilizzo per rilievi ambientali e ispezioni dei fondali. I ROV permettono infatti di effettuare controlli in profondità senza immersioni dirette, riducendo rischi e costi e aumentando la qualità e la frequenza dei monitoraggi.
Con questa nuova dotazione tecnologica, l’Area Marina Protetta Regno di Nettuno compie un passo importante verso una gestione sempre più moderna, scientifica e sostenibile del proprio patrimonio naturale.
Adesso si passa alla fase operativa: i fondali dell’isola sono pronti a essere osservati con occhi nuovi, più precisi e digitali, al servizio della tutela del mare.







