di Luigi Schiano|
In molti centri del Sud Italia, anche nella nostra isola e nei nostri paesi di Serrara Fontana, dal giorno successivo al Carnevale e per tutto il periodo quaresimale, è ancora possibile imbattersi in delle rudimentali bamboline di stoffa, esposte alle finestre o ai balconi, che aiutavano e aiutano a scandire il trascorrere del tempo che precede la Pasqua.
Con una ritualità che resiste ai cambiamenti della società, le bambole Quaresima sono riconducibili a un unico oggetto tradizionale ma presentano peculiarità, caratteristiche e nomi diversi a seconda dei luoghi: in Abruzzo, Molise e Puglia il termine più comune è Quarantane; in Calabria è molto diffuso Corajisime o Quarajisime; in Campania vengono chiamate Quaravesime o Quaresime.
Tra le caratteristiche comuni di questi fantocci c’è quella di venire rappresentati vestiti di nero e nell’atto di filare: infatti recano nella mano sinistra la rocca e nella destra il fuso. Il filo rappresenta lo scorrere del tempo.
Nell’interpretazione cristiana, il periodo di esposizione e di “quarantena” è un tempo di privazioni, di penitenza, di astinenza dai cibi grassi, e la figura della bambola quaresimale deve ricordare il comportamento da rispettare. Ma il simbolo comune più evidente è quello delle sette penne: ai piedi è posta un’arancia, una patata o talvolta un limone con infisse sette penne di gallina, tante quante sono le domeniche che precedono la Pasqua. Ogni settimana si toglie una penna. L’ultima, sfilata nel giorno del Sabato Santo, determina la fine del lungo periodo di Quaresima e annuncia la gioia della Pasqua di Resurrezione.
In alcune località, come avviene a Montescaglioso in Basilicata, è possibile vedere penzolare, appesi a una corda tesa da una casa all’altra, sei pupazzi di stoffa vestiti di nero e uno piccolo e bianco: sono le “quaremme”, rappresentano le settimane della Quaresima e hanno ognuna un nome: “Anna, Susanna, Rebecca, Rebanna, Palma, Pasquaredda e Pasquairanna”.
E allora anche noi, nel nostro Comune, oltre a vivere intensamente il cammino quaresimale con la pratica della Via Crucis e di altri momenti penitenziali, insegniamo ai nostri bambini a costruire, con delle bambole dismesse, la figura di Quaresima che ci preparerà alle feste pasquali.



