Almanacco del giorno a cura di Elia MOLLO

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Venerdì 6 Marzo 2026

Settimana n. 10

Oggi siamo al 65 giorno dell’anno:

mancano 301 giorni alla fine del 2026.

🌅 A Serrara Fontana

Il sole sorge alle 06:31 e tramonta alle 18:01 (ora solare)

Aforisma del giorno:

La musica, fra le cose inutili, è la più necessaria, perché ti fa provare quello che non sai nemmeno di provare, diventa la chiave di alcune porte che non sapevi neanche di avere, e probabilmente attraverso una canzone riesci a scoprire un tesoro che avevi nascosto da qualche parte senza saperlo.
(Ermal Meta)

🐣 Verso la Pasqua – tradizioni, simboli e racconti:

Le campane che “tacciono”

Con l’arrivo del Giovedì Santo, secondo la tradizione, le campane delle chiese “tacciono”. Dopo il canto del Gloria, non suonano più fino alla notte di Pasqua. È un silenzio carico di significato, che accompagna i giorni più intensi della Settimana Santa.

Un tempo, quel silenzio si sentiva davvero nei paesi: niente rintocchi a segnare le ore, nessun richiamo festoso. Al loro posto, in alcune realtà, si usavano strumenti semplici come le raganelle, creando un suono più secco e austero.

Anche sulle nostre isole, il silenzio delle campane annunciava che si entrava nel cuore del mistero pasquale. Poi, nella notte della Resurrezione, il loro suono tornava a riempire l’aria, quasi a rompere l’attesa e a proclamare la gioia.

La Chiesa oggi ricorda: 

S. Basilio

 S. Cirillo di Costantinopoli

S. Coletta Boylet
B. Iolanda di Polonia

San Giuliano di Toledo
San Marciano (Marziano) di Tortona

Sant’Agnese

Santo del giorno:

Santa Rosa da Viterbo

La giovane che predicava la pace

C’è una santa che parlava di pace quando intorno a lei c’era solo guerra. È Santa Rosa da Viterbo, una ragazza di appena diciotto anni che seppe affrontare un tempo difficile con coraggio sorprendente.

Nacque a Viterbo nel 1233, in una famiglia umile e profondamente cristiana, educata secondo lo spirito di San Francesco. Fin da bambina mostrò qualcosa di straordinario: si racconta che a soli tre anni ottenne dal Signore la grazia di riportare in vita una zia. Episodi che alimentarono subito la fama della sua fede semplice e potente.

Abitava vicino a un monastero di Clarisse e desiderava entrare tra loro, ma fu respinta a causa della salute fragile. Rosa si ammalava spesso, e ogni volta si affidava con fiducia alla Madonna, che sentiva vicina come una madre.

Erano anni segnati dallo scontro tra guelfi e ghibellini. Quando a Viterbo presero il potere i sostenitori dell’imperatore Federico II, Rosa — appena diciassettenne — non ebbe paura di schierarsi apertamente a favore del Papa. Entrò nel Terz’Ordine francescano e, con il saio indosso e il crocifisso tra le mani, percorreva le strade invitando il popolo alla conversione e alla pace.

Per questo fu esiliata insieme alla sua famiglia. Tornò in città solo dopo la morte dell’imperatore, che lei stessa aveva predetto. Al rientro, si racconta che donò la vista a una ragazza cieca dalla nascita.

Morì nel 1251, a soli diciotto anni. Il suo corpo, riesumato tempo dopo, fu trovato incorrotto e oggi è custodito nel santuario a lei dedicato. È patrona di Viterbo, dove ogni anno la città la celebra con devozione profonda.

La sua breve vita ricorda che non serve essere grandi per cambiare il proprio tempo: basta avere il coraggio di credere.

Accadde oggi:

  • 1521Ferdinando Magellano approda sull’isola di Guam durante la sua spedizione intorno al mondo;
  • 1841 – Una forte scossa di terremoto colpisce Casamicciola causando lesioni agli edifici e danni minori a Lacco Ameno;
  • 1853La traviata di Giuseppe Verdi debutta al Teatro La Fenice con un clamoroso insuccesso iniziale;
  • 1869 – Il chimico Dmitrij Mendeleev presenta la prima formulazione della Tavola periodica degli elementi;
  • 1899 – La Bayer registra “Aspirina” come marchio commerciale, destinato a diventare uno dei farmaci più diffusi al mondo;
  • 1902 – Nasce il Real Madrid;
  • 1918 – La nave americana USS Cyclops scompare con 309 persone a bordo nel cosiddetto Triangolo delle Bermude, alimentandone il mistero;
  • 1964Mina pubblica il singolo “È l’uomo per me”;
  • 1975 – In Italia la maggiore età viene abbassata da 21 a 18 anni;
  • 1983 – Debutta nei negozi il primo telefono cellulare commerciale, ingombrante e dal costo elevato, simbolo delle prime comunicazioni mobili.
  • 1987
    • Il traghetto Herald of Free Enterprise si capovolge poco fuori dal porto di Zeebrugge: nel disastro perdono la vita 193 persone;
    • Fausto Leali conquista la vetta della classifica con “Io amo”;
  • 1992 – Il virus informatico Michelangelo inizia a infettare migliaia di computer in tutto il mondo, colpendo i sistemi il 6 marzo, giorno del compleanno dell’artista rinascimentale;
  • 2001 – L’Unione europea ferma l’esportazione di animali vivi dalla Gran Bretagna a causa della epidemia di afta epizootica;
  • 2004Marco Masini vince il Festival di Sanremo con “L’uomo volante”;
  • 2007 – La lotteria statunitense Mega Millions raggiunge il jackpot più alto della sua storia: 390 milioni di dollari;
  • 2011Virginio Simonelli si aggiudica la decima edizione di Amici di Maria De Filippi;
  • 2018 – In Sri Lanka il Governo proclama lo stato di emergenza, schierando l’esercito per le strade, col fine di prevenire gli scontri tra comunità buddista e quella musulmana;
  • 2021 – I Måneskin vincono la 71ª edizione del Festival di Sanremo.

🎂 Nati oggi

🎨 6 marzo 147518 febbraio 1564

Michelangelo BuonarrotiPittore, scultore e architetto italiano

🎸 6 marzo 1946

David GilmourMusicista inglese, membro dei Pink Floyd

🚀 6 marzo 1937

Valentina TereškovaAstronauta russa, prima donna nello spazio

IL SEGNO FORTUNATO DEL GIORNO:


Cari Vergine,
🧠 Giornata produttiva: siete concentrati e determinati.
📋 Ottimo momento per sistemare questioni pratiche.
❤️ In amore meno analisi e più spontaneità.
💼 Possibili chiarimenti utili nel lavoro.
La precisione è un dono… ma ogni tanto rilassatevi.

🪵 Mestieri dimenticati:

🐌 Il maruzzaro

Quando la pioggia bagnava la terra e l’erba brillava di umidità, all’alba si vedeva qualcuno camminare lentamente tra i muretti a secco e i sentieri di campagna.

Aveva un cestino di vimini al braccio e lo sguardo attento rivolto al terreno. Era il maruzzaro.

Cercava le maruzze, le lumache che dopo la pioggia uscivano tra le pietre e tra i filari. Non era un lavoro rumoroso né appariscente, ma richiedeva pazienza e conoscenza del territorio. Bisognava sapere dove cercare, quali zone erano più umide, quali mattine promettevano un buon raccolto.

Le lumache finivano poi nelle cucine dell’isola, protagoniste di piatti semplici ma ricchi di sapore, oppure venivano vendute nei mercati o per le strade.

Era un mestiere povero, silenzioso, ma profondamente legato ai ritmi della natura.

Oggi il maruzzaro non si vede quasi più, ma il suo passo lento tra l’erba bagnata racconta ancora un’Ischia fatta di stagioni, attese e piccoli tesori della terra.

(Fonti: Vatican News – Santi e Beati – scambieuropei.info – Wikipedia – Il Santo del giorno – Conferenza Episcopale Italiana – Biografieonline.it – Facebook – tpi.it – recensiamomusica.com)