di Luigi Schiano|
Dal Mercoledì delle Ceneri, inizio del sacro tempo forte della Quaresima, così come in tutte le comunità parrocchiali, in un giorno della settimana – di solito il venerdì, che ricorda il giorno della morte di Nostro Signore – viene riproposto il Pio esercizio della Via Crucis, che sintetizza le ultime ore drammatiche della vita terrena di Nostro Signore, dalla condanna di Pilato fino alla sepoltura.
La comunità parrocchiale di Panza vive il Pio esercizio della Via Crucis la domenica pomeriggio: ogni domenica, infatti, dalle ore 17.30 ha inizio il pio cammino, accompagnato dai versi sacri dell’abate Pietro Metastasio, grazie alla maestria del coro e delle voci maschili e femminili che, un tempo, affollavano quasi in una gara di acuti questa Chiesa.
Un’aria trascendentale invade il pio cammino: delle donne compiono con devozione il percorso con la Croce nera e le torce, fermandosi ad ogni stazione davanti alla scena corrispondente. Le stazioni della Via Crucis in questa Chiesa sono disposte nelle navate laterali e le meditazioni, secondo il metodo di San Leonardo da Porto Maurizio, frate francescano e grande divulgatore della Via Crucis, fanno da cornice e – oserei dire – invogliano il fedele allo spunto e alla riflessione personale su ogni stazione.
Al termine del Pio esercizio, la benedizione con il Sacro Legno della Croce e il canto di “O fieri flagelli”, di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, sanciscono la fine di questo pio momento tanto pregato, meditato e vissuto con compostezza, raccoglimento e trasporto dalla comunità panzese, custode di una bella tradizione che si auspica possa continuare nel tempo.
È una delle poche comunità rimaste che canta ancora tutti i versi del Metastasio, che raccontano con parole struggenti e cariche di significato le varie stazioni e che un tempo caratterizzavano ogni Pio esercizio della Via Crucis.
A coloro che vogliono immergersi in questo cammino sentito e partecipato, l’invito è a prendere parte ogni domenica di Quaresima, alle ore 17.30, nella Chiesa Parrocchiale di San Leonardo Abate a Panza.


