dalla redazione|
Questa mattina una vasta operazione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Caserta e del ROS di Napoli, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, ha portato ad eseguire numerosi provvedimenti cautelari nei confronti di esponenti riconducibili al clan dei Casalesi.
L’operazione ha visto l’impiego di oltre 150 militari, con il supporto delle Squadre del 10° Reggimento Carabinieri Campania e di unità cinofile specializzate nella ricerca di droga e armi.
Sono 49 gli indagati, mentre 23 le misure cautelari emesse, di cui 19 in carcere e 4 agli arresti domiciliari.
I reati contestati, a vario titolo, sono particolarmente gravi e comprendono associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione, usura, trasferimento fraudolento di valori, illecita concorrenza con violenze e minacce, riciclaggio, autoriciclaggio, intestazione fittizia di beni, detenzione e porto di armi e munizioni, oltre al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti.
Tra i soggetti destinatari delle misure cautelari figurerebbero anche alcuni congiunti del boss Zagaria e il patron della ISVEC, Ivano Balestriere.
Un elemento che richiama l’attenzione anche sul territorio isolano: la ISVEC, infatti, fino a pochi mesi fa aveva gestito il servizio di raccolta rifiuti per il Comune di Serrara Fontana.
Attualmente, il servizio risulta affidato alla società Vittoria S.r.l..
L’operazione odierna rappresenta comunque un nuovo e significativo colpo inferto alla criminalità organizzata nel casertano, confermando l’attenzione costante delle forze dell’ordine e della magistratura nel contrasto ai fenomeni mafiosi.
Resta alta l’attenzione anche sui possibili riflessi che vicende di questo tipo possono avere sui territori e sui servizi pubblici locali, in attesa di eventuali sviluppi e chiarimenti nelle prossime ore.

