Incendio a Serrara Fontana, la Sindaca Irene Iacono: “Sono molto arrabbiata. Serve più responsabilità”

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di Camillo Buono|

All’indomani dell’incendio che ha colpito l’area tra Pietra dell’Acqua e Pezze Case, alle pendici del Monte Epomeo, arriva la presa di posizione della Sindaca Irene Iacono, che si è recata già da ieri sera, personalmente sui luoghi interessati dal rogo.

Sono stata sui luoghi dell’incendio e sono molto arrabbiata”, ha dichiarato senza mezzi termini, esprimendo tutto il disappunto per quanto accaduto.

La Sindaca ha evidenziato come, fin dalle prime ore dell’emergenza, sia stata attivata una macchina operativa articolata e costantemente coordinata: “Siamo stati da ieri sera alle 20 in collegamento con Prefettura, Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Forze dell’Ordine”, sottolineando anche “il contributo importante dei privati” nelle operazioni.

Un lavoro sinergico che ha visto impegnati, oltre ai Vigili del Fuoco e alla Protezione Civile Forio CB, anche Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza – pronta a intervenire in caso di necessità – la Polizia Municipale, il Centro Italiano di Protezione Civile, la Prefettura e la Protezione Civile regionale.

Dopo le prime operazioni di spegnimento, abbiamo monitorato la situazione per tutta la notte”, ha spiegato la Sindaca, evidenziando l’impegno continuo messo in campo per evitare ulteriori criticità.

Resta però forte la preoccupazione per le cause dell’incendio: “Non so se sia stato doloso o casuale l’evento, ma in ogni caso è da irresponsabili”, ha affermato.

Nel mirino anche comportamenti spesso sottovalutati ma potenzialmente pericolosi: “Bruciare anche sterpaglie, seppur consentito nei periodi in cui non è vigente l’ordinanza di divieto, nelle condizioni meteo di ieri con vento forte è da irresponsabili”.

Da qui l’appello chiaro alla comunità: “Dobbiamo sensibilizzare ancor di più sulla questione incendi. La prevenzione è fondamentale”.

Infine, il ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla gestione dell’emergenza: “Un grazie a tutti ed un appello ai cittadini affinché rispettino la montagna, uno dei nostri tesori più preziosi”.

Parole che suonano come un richiamo forte alla responsabilità collettiva, in un territorio fragile dove la tutela dell’ambiente passa anche dai comportamenti quotidiani.