a cura di Antonietta Manzi|
Francesco è un giovane che cerca di prendersi, con un sorriso un po’ canzonatorio, tutto quello che può, donne, scommesse , avventure, mentre Teresa è una ragazza seriosa, schiacciata dai ruoli familiari e dalle difficoltà di una esistenza gravata dalla miseria. La guerra arriverà quando tra loro sono già nati un legame, seppur fatto di piccoli momenti, e una figlia. La grande storia coinvolgerà la loro terra, Alba e le sue montagne, e segnerà per sempre il loro destino. A distanza di decenni, sarà la ricerca dell’autrice, loro nipote, a ricostruire la loro vicenda e a dare giustizia a un desiderio di vivere, forte nonostante le difficoltà e una libertà ancora da conquistare.
“Il più alto, dal profilo vagamente aquilino, si volta nella sua direzione: sotto il cielo che rabbuia, nella musica, i suoi occhi neri oltrepassano Teresa, rivolti altrove, sfiorandole solo i capelli. Lei lo guarda, senza che lui se ne accorga. Il figlio della macelleria di via Cavour. Figlio dei Ravinale. Sua madre si serve però dai Fenoglio, più gentili, dice, e disponibili. Teresa non sa come si chiami il ragazzo. Lo guarda arricciare labbra e fronte, concentrato, come se avesse notato qualcosa o qualcuno – un amico, una ragazza? – alzarsi sulla punta dei piedi levandosi il berretto. Sedici, diciassette anni. Un’ ombra di baffetti neri. Poi, da uno dei compagni che gli sono accanto proviene una battuta, e lui allora scoppia a ridere. La bocca aperta, gli occhi, anche il naso: tutto di colpo ride. Come una scena da cinematografo, un viso che campeggia sullo schermo in una sala buia.“
Elena Varvello, La vita sempre, Guanda 2026, 20.00 euro


Il libro è disponibile presso “IMAGAENARIA – LIBRERIA E CASA EDITRICE” ISCHIA PONTE

