di Camillo Buono|
Ischia – 8 agosto 2025 – In un momento storico segnato da conflitti, violenze e crescente instabilità internazionale, il Vescovo di Pozzuoli e Ischia, Don Carlo Villano, ha diffuso un messaggio rivolto a presbiteri e fedeli delle due diocesi, condividendo integralmente la lettera del Cardinale Matteo Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
Il Vescovo esprime “profonda comunione” con l’appello di Zuppi, sottolineando come “il grido della sofferenza che sale da terre martoriate ci interpella” e invitando a “far vibrare le nostre comunità di una preghiera più intensa, più ardente, per una pace disarmata e disarmante — una pace che nasce dal disarmo dei cuori e si fa abbraccio tra i popoli”.
Il messaggio del Cardinale Zuppi
«Il drammatico momento di violenza, odio e morte a cui stiamo assistendo ci impegna a intensificare la preghiera per una “pace disarmata e disarmante”. Accogliendo il pressante appello di Papa Leone XIV, tutte le nostre comunità sono invitate a chiedere al Re della Pace di allontanare al più presto dall’umanità gli orrori e le lacrime della guerra.
Nell’attesa di ulteriori indicazioni per momenti da vivere “coralmente” nelle nostre Chiese, tenendo in considerazione le precedenze dei giorni liturgici, è bene che per le celebrazioni dell’Eucaristia si utilizzino i formulari delle Messe “Per la pace e la giustizia” e “In tempo di guerra e disordini” (Messale Romano pp. 894-896). Altresì, è auspicabile che nella Liturgia delle Ore si inseriscano particolari intenzioni per implorare dal Signore il dono della pace e che si organizzino momenti di preghiera e di adorazione.
Card. Matteo Zuppi”
Un invito alla preghiera e all’unità
Il messaggio diffuso dal Vescovo Villano, insieme alla lettera del Cardinale Zuppi, richiama tutti i fedeli delle diocesi di Pozzuoli e Ischia a un impegno corale nella preghiera. L’invito è a unire le forze spirituali delle comunità in questo tempo di sofferenza e incertezza, affinché, con fede e perseveranza, si possa invocare dal Signore il dono della pace e sostenere chi oggi vive sotto il peso della guerra e della violenza.







Lascia un commento