a cura di Antonietta Manzi|

Avere quarant’anni e ritrovarsi a crescere una figlia da madre single, di pari passo col dover gestire una crisi emotiva e creativa: come uscirne? Ma soprattutto: è possibile farlo cercando di non tradire sé stessi? Il romanzo più recente di Chiara Gamberale è un indagare il passaggio alla vita adulta, con i suoi tentennamenti e le paure, guardando all’adolescente che si è stati e ascoltando le storie delle vite degli altri, incerte come la nostra.

“Madre. Io. Io: madre. Adesso come faccio? Non l’ho pensato. Perché non ho pensato niente, mi sono ritrovata a dire. Perché pure se quello che stava succedendo non l’avevo deciso, pure se non l’avevo cercato, con tutto il corpo mi è venuto da rispondergli solo sì. Proprio io che mi sono sempre fidata più dell’immaginazione che dell’esperienza, se quello che stava succedendo non fosse successo a me, non avrei potuto immaginarlo. Di avere dentro così tanto spazio per qualcuno che non fossi io, di avere ancora così tanta voglia… E non ribattere che è facile, se si tratta di un figlio, mi sono ritrovata a dire. Perché io francamente non lo so, se poi Bambina non fosse stata Bambina, se non avesse quegli occhi e quella voce e quel respiro, se mi verrebbe da amarla e da ascoltarla e da proteggerla mentre mi sento protetta, come mi viene da fare.”

Chiara Gamberale “Dimmi di te”, Einaudi 2024, 18.00 euro

Il libro è disponibile presso “IMAGAENARIA – LIBRERIA E CASA EDITRICE” ISCHIA PONTE

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