di Camillo Buono

Ischia Calcio resta in Serie D al termine di una sfida che ha tenuto con il fiato sospeso un’intera isola. Al “Mazzella” è andata in scena una battaglia sportiva fatta di tensione, sacrificio e voglia di non arrendersi, con i gialloblù capaci di ribaltare il risultato contro l’Olbia Calcio e conquistare una salvezza pesantissima.

È stata una stagione lunga, complicata, segnata da cambiamenti, momenti difficili e continui ostacoli. Proprio per questo il traguardo raggiunto assume un valore ancora più importante. L’Ischia ha trovato dentro sé stessa la forza di reagire nel momento più delicato, trascinata dal proprio pubblico e da un gruppo che, nonostante tutto, non ha mai smesso di credere nella permanenza in categoria.

La gara era iniziata su ritmi prudenti, con entrambe le squadre attente soprattutto a non concedere spazi. La tensione si percepiva in ogni pallone giocato, perché in novanta minuti si decideva un’intera stagione. A rompere l’equilibrio sono stati però gli ospiti, riusciti a passare in vantaggio nel finale della prima frazione grazie a Putzu, bravo a inserirsi su un pallone proveniente dalla corsia laterale e a superare il portiere isolano con un colpo di testa preciso.

Il gol ha gelato per un attimo il “Mazzella”, facendo riaffiorare paure e fantasmi di una stagione già vissuta troppe volte sul filo. Ma nella ripresa l’Ischia è rientrata in campo con un altro spirito, aumentando pressione, intensità e determinazione.

A guidare la rimonta è stato Belloni, protagonista assoluto della serata. L’attaccante gialloblù ha prima riportato il match in equilibrio con la rete dell’1-1, riaccendendo entusiasmo e speranze sugli spalti, poi nel finale ha trovato anche il gol decisivo che ha fatto esplodere di gioia lo stadio. Un episodio nato da una disattenzione difensiva degli avversari, sfruttata con freddezza e lucidità dall’attaccante isolano, bravo a trasformare l’occasione nel pallone che vale una stagione.

Dopo il triplice fischio è partita la festa. Abbracci, cori e lacrime di liberazione hanno accompagnato una serata che i tifosi gialloblù difficilmente dimenticheranno. Perché questa non è stata soltanto una vittoria, ma la conclusione di un anno vissuto tra difficoltà e continui cambiamenti, in cui l’Ischia ha dovuto stringere i denti fino all’ultimo minuto disponibile.

La squadra isolana riesce così a conservare la Serie D, difendendo un patrimonio sportivo importante per tutto il territorio. Dall’altra parte resta l’amarezza per l’Olbia, che vede interrompersi il proprio percorso nella categoria nazionale dopo una stagione complicata e piena di ostacoli.

Ma questa sera è il tempo dell’Ischia, del suo pubblico e di un’isola intera che può finalmente tirare un sospiro di sollievo. Perché alla fine, quando tutto sembrava in bilico, hanno vinto il cuore, il carattere e la voglia di restare aggrappati a questa categoria.

Photo Credit Franco Trani

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