a cura di Antonietta Manzi

Essere un bambino kosovaro in fuga dalla guerra con la famiglia che trova rifugio in Finlandia, diventare un adulto che non corrisponde in pieno né all’una né all’altra nazionalità: il conflitto tra identità nazionali, genere e classe sociale all’interno di un solo individuo è il cuore della letteratura di Statovci, con i suoi personaggi incerti e perennemente senza collocazione. Una serie di ricordi e di ritorni fisici nella terra di origine ripropongono momenti cruciali nella formazione del protagonista, con una infanzia segnata da un’atmosfera di ordinaria brutalità, raccontata con uno sguardo lirico sempre sul punto di spezzarsi.

Ma loro non ci crederebbero anche se tu glielo dicessi, anche se scrivessi cento libri, mille libri, direbbero che esageri, che vuoi impressionare, che distorci la realtà, che non può esistere al mondo tanto odio e tanta disperazione e una crudeltà come quella che ha colpito la nostra vita, così gli piace raccontare dall’interno delle loro bolle di sapone, ai finlandesi bisogna sempre addolcire le pillole, bisogna rimboccargli le coperte e avvertirli di ogni male in anticipo perché altrimenti ti accusano di avergli rovinato la giornata o l’appetito, e succede che il tuo dolore diventa la loro sofferenza, e dubitano continuamente e chiedono come sia possibile sopravvivere a questo e a quello, testimoniare tutte quelle morti e quelle distruzioni e quegli orfani e poi continuare a vivere come se non si fosse mai provato nulla di tutto ciò, lo so bene come sono i finlandesi, hanno dato appena un’occhiata a quelle fiamme ma noi, noi siamo rimasti lì per decenni a fissarle, noi avanziamo lentamente in quella direzione perché vogliamo bruciare.”

Pajtim Statovci, La mucca partorisce di notte,  Sellerio 2026, 17.00 euro

Il libro è disponibile presso “IMAGAENARIA – LIBRERIA E CASA EDITRICE” ISCHIA PONTE

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