di Camillo Buono

Un pomeriggio di emozioni autentiche, di sorrisi, applausi e anche qualche lacrima di commozione quello vissuto oggi al Polifunzionale di Serrara Fontana, dove gli alunni dei plessi dell’infanzia di Serrara e Succhivo e, successivamente, quelli della Scuola Primaria di Fontana, hanno portato in scena i loro spettacoli di fine anno scolastico.

Due appuntamenti intensi e partecipati che hanno saputo trasformare il polifunzionale in un grande abbraccio collettivo tra scuola, famiglie e territorio. Genitori, nonni, parenti ed amici hanno seguito con entusiasmo e occhi lucidi le esibizioni preparate dai bambini insieme alle loro insegnanti ed ai docenti di musica, capaci di costruire non soltanto cori, coreografie e percorsi artistici, ma soprattutto esperienze che resteranno impresse nella memoria di questi ragazzi.

Tra cielo e terra” e “Musica: un’avventura a ritmo di cuore” non sono stati soltanto titoli di due spettacoli, ma veri e propri messaggi educativi. Un invito a coltivare sogni con i piedi ben saldi a terra e lo sguardo rivolto verso il futuro, accompagnando ogni bambino nella crescita, passo dopo passo.

Presenti all’evento anche la Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo Anna Baldino Valeria Scotto di Fasano e la sindaca di Serrara Fontana Irene Iacono.

Particolarmente toccante il momento dedicato agli alunni della classe quinta primaria, protagonisti di un saluto che ha emozionato l’intera sala. Ragazzi entrati bambini tra quelle aule e che oggi, un po’ più grandi, si preparano ad affrontare a settembre il nuovo percorso della scuola secondaria.

Non sono mancate lacrime sincere tra gli alunni e le maestre, consapevoli che qualcosa si sta chiudendo per lasciare spazio ad un nuovo cammino. E proprio in questo momento delicato e bellissimo si sono inserite le parole della preside Valeria Scotto di Fasano, che con semplicità e sensibilità ha ricordato ai ragazzi come tutto nella vita cambi ed evolva. Le maestre avranno nuovi bambini da accompagnare, mentre loro si troveranno davanti nuove sfide, nuove paure, nuove scoperte, ma che insieme, uniti, riusciranno ad affrontare e superare.

È il ciclo della vita, quello fatto di incontri, crescita e ricordi destinati a restare nel cuore.

Ciò che resta davvero, infatti, sono quei momenti semplici ma profondi che un giorno, da adulti, torneranno alla mente come fotografie preziose dell’infanzia. I sorrisi sul palco, le canzoni cantate insieme, le mani strette alle maestre, gli occhi emozionati dei genitori.

Si chiude un ciclo. Se ne apre un altro.

Ed è forse proprio questa la bellezza più grande della scuola: accompagnare piccoli passi che, senza accorgercene, diventano vita.

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