a cura di Antonietta Manzi
Questo libro è il racconto di una esperienza di vita ma allo stesso tempo è un album dei ricordi: è la storia di un desiderio di maternità e di famiglia che riesce a realizzarsi attraverso una pratica medica che dal 2024 in Italia è considerata reato. Si tratta della gestazione per altri o surrogata, che permetterà a Chiara Tagliaferri e a suo marito, lo scrittore Nicola Lagioia, di diventare i genitori di Lula negli Stati Uniti. Una donna è la donatrice di ovulo, un’altra porta avanti la gravidanza, una terza sarà la madre che crescerà la bambina: una triangolazione di ruoli che porta un nuovo significato alle idee stesse di famiglia e di maternità.
“Succede che alcune madri guardino il figlio appena nato e non provino niente. Succede che si sentano vuote. C’è lo shock del parto, la stanchezza, i cambiamenti ormonali, le aspettative… Può accadere anche a quelle madri che hanno nutrito per nove mesi chi cresceva nel loro grembo: eccoti la mia placenta, prendi cibo, ossigeno, tutto ciò che ti serve. In questi anni, non mi sono mai chiesta che effetto mi avrebbe fatto specchiarmi in una figlia che non ho partorito e che non condivide il mio patrimonio genetico. Ho preferito non pensarci, ripetendomi che gravidanza e maternità sono due cose diverse. Adesso che la tengo tra le braccia – partorita da un’altra donna, concepita con gli ovuli di una donatrice – la guardo e penso che sono da sempre sua madre, e lo sarò ogni giorno che verrà, prendendomi cura di lei.”
Chiara Tagliaferri, Arkansas Storia di mia figlia, Mondadori 2026, 19.00 euro


Il libro è disponibile presso “IMAGAENARIA – LIBRERIA E CASA EDITRICE” ISCHIA PONTE






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