di Luigi Schiano
SERRARA FONTANA – Una donna forte chi potrà trovarla? «Ben superiore alle perle è il suo valore. In lei confida il cuore del marito e non verrà a mancargli il profitto. Gli dà felicità e non dispiacere per tutti i giorni della sua vita». Sono le parole del Libro dei Proverbi (31,10) che sembrano descrivere perfettamente la vita di Maria Schiano, che oggi, 30 giugno 2026, raggiunge lo straordinario traguardo dei cento anni.
È un giorno di grande gioia per l’intero Comune di Serrara Fontana e, in modo particolare, per il borgo del Ciglio e per via Pieducuozzo, dove la comunità festeggia una delle sue concittadine più amate e stimate. Maria Schiano, classe 1926, figlia di Aniello Schiano e Restituta Elia e cugina di Luigi Schiano, rappresenta una vera e propria memoria vivente di un secolo di storia.
Vedova dell’indimenticato Ze Pietro, è stata una moglie esemplare. Il loro è stato un amore autentico, unico, durato oltre sessant’anni. Una vita trascorsa fianco a fianco, condividendo il lavoro nei terreni coltivati con passione fino alla Falanga, percorrendo ogni giorno a piedi il tragitto dal Ciglio, prendendosi cura degli animali da cortile, lavorando nella cantina per ottenere un buon vino e vivendo insieme momenti di profonda fede nei pellegrinaggi ai grandi santuari mariani, come Lourdes.
Resta impressa nella memoria di chi l’ha conosciuta quella scena di infinita tenerezza: Maria, minuta ma straordinariamente forte e determinata, che accompagnava il suo Ze Pietro in chiesa e lungo le strade del paese con una forza d’animo capace di superare ogni difficoltà.
Dal loro amore sono nati sei figli. Ma, come accade nella vita di tante famiglie, non sono mancati i dolori. Tra le prove più dure, la perdita prematura del figlio Vincenzo, giunta poco tempo dopo quella dell’amato marito. Ferite profonde, innaturali, che nessun genitore dovrebbe affrontare, ma che Maria ha saputo portare con la dignità, la fede e la forza che hanno sempre contraddistinto la sua esistenza.
Amante dei fiori e delle piante, che curava con passione adornando il balcone e la scalinata della sua casa, Maria non è mai stata una donna ferma. È stata una lavoratrice instancabile, sempre pronta a darsi da fare. Molti la ricordano ancora mentre prendeva l’autobus per raggiungere le ville delle famiglie che da anni le erano affezionate e che non volevano rinunciare alla sua presenza, alla sua cura e alla sua dedizione.
Oggi il Signore le concede il privilegio di raggiungere il traguardo del secolo. Cento anni attraversati tra guerre, cambiamenti sociali e trasformazioni profonde del territorio, senza mai perdere il sorriso, la gentilezza e quella forza silenziosa che l’ha resa un punto di riferimento per tanti.
Moglie, madre, lavoratrice instancabile, donna dai grandi occhi sorridenti e dal cuore generoso, Maria Schiano è il simbolo di una generazione che ha costruito il futuro con sacrificio, amore e senso del dovere.
A lei giungano gli auguri più affettuosi di tutta la comunità.
Cara Zia Maria, libro vivente della nostra storia, il desiderio di tutti è che tu possa continuare a vivere ancora tanti giorni circondata dall’affetto dei tuoi figli, dei nipoti, dei pronipoti e di tutti i parenti che ti vogliono bene.
Che la Madonna e San Ciro continuino ad accompagnarti ogni giorno nel tuo cammino.
Buon centesimo compleanno, Zia Maria.






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