di Camillo Buono

Una novità importante per il porto di Forio e per l’intero sistema dei collegamenti marittimi dell’isola d’Ischia. Con l’Ordinanza n. 73 del 29 giugno 2026, firmata dal Capo del Circondario Marittimo di Ischia, Tenente di Vascello (CP) Antonio Magi, è stato approvato il nuovo regolamento che estende anche al porto di Forio il servizio di ormeggio e battellaggio, già operativo negli altri principali scali dell’isola gestito dal Gruppo Ormeggiatori Barcaioli di Ischia.

Si tratta di un provvedimento che colma una lacuna presente da anni. Fino ad oggi, infatti, il porto di Forio rappresentava l’unico scalo principale dell’isola dove le unità di linea non potevano contare su un servizio organizzato di ormeggiatori. Da oggi anche le unità navali impegnate quotidianamente nei collegamenti marittimi con la terraferma potranno beneficiare dell’assistenza di personale altamente qualificato durante le delicate operazioni di approdo e partenza.

Un risultato raggiunto grazie alla sinergia tra il Comandante del Porto di Forio, Primo Luogotenente Nocchiere Salvatore Buonincontro, che ha rappresentato sul territorio le esigenze operative dello scalo, e il Capo del Circondario Marittimo di Ischia, Tenente di Vascello Antonio Magi, che ha dato immediata attuazione al decreto ministeriale, inserendo ufficialmente anche il porto di Forio tra quelli serviti dal Gruppo Ormeggiatori-Barcaioli.

Chi sono gli ormeggiatori

Quella dell’ormeggiatore è una professione antica quanto la navigazione commerciale. Già nei grandi porti del Mediterraneo esistevano figure specializzate incaricate di assistere le navi durante l’attracco, garantendo sicurezza alle persone, alle infrastrutture portuali e alle stesse unità navali.

Oggi gli ormeggiatori costituiscono un servizio pubblico di interesse generale disciplinato dal Codice della Navigazione. Operano ventiquattro ore su ventiquattro per tutti i giorni dell’anno e sono iscritti in appositi registri tenuti dall’Autorità Marittima.

Il loro compito non si limita a “prendere una cima”. Dietro ogni arrivo di una nave passeggeri vi è un’attività altamente specializzata che richiede esperienza marinaresca, conoscenza delle manovre navali e perfetta coordinazione con il comandante della nave, il personale di bordo e la Capitaneria di Porto.

Un lavoro fondamentale per la sicurezza

Le operazioni di ormeggio comprendono la posa, il recupero, il trasferimento, il rilascio e la verifica dei cavi che assicurano la nave alla banchina, oltre all’assistenza durante tutte le manovre di accosto e disormeggio. Il servizio comprende anche il battellaggio, ossia il trasporto di persone, bagagli, materiali e viveri quando necessario.

Gli ormeggiatori sono inoltre chiamati a svolgere numerose attività di pubblica utilità: monitorano costantemente le condizioni di sicurezza delle navi in porto, intervengono in caso di emergenze meteo-marine, collaborano nelle operazioni di soccorso, rimuovono ostacoli alla navigazione e segnalano tempestivamente qualsiasi situazione di pericolo all’Autorità Marittima.

Un servizio che cresce con il porto

L’estensione del servizio rappresenta un ulteriore passo avanti per il porto di Forio, sempre più protagonista nei collegamenti marittimi dell’isola.

L’introduzione degli ormeggiatori consentirà di uniformare gli standard operativi agli altri scali principali dell’isola, offrendo maggiori garanzie in termini di sicurezza, efficienza e rapidità delle operazioni portuali.

Un provvedimento che testimonia l’attenzione dell’Autorità Marittima verso l’evoluzione del traffico navale e che conferma come la sicurezza della navigazione passi anche attraverso figure professionali spesso poco visibili agli occhi dei passeggeri, ma assolutamente indispensabili affinché ogni approdo avvenga nelle migliori condizioni possibili.

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