di Gerardina Di Massa
Ischia è un’isola ricca di vegetazione e, grazie al clima mite, è possibile coltivare numerose tipologie di piante e fiori. In questo contesto anche le varietà di uva fanno la loro parte, raccontando una lunghissima storia di resistenza e adattamento. Tra le varie uve, molto conosciuta e apprezzata è la Forastera, uva a bacca bianca che rappresenta l’identità enologica dell’isola.
Il termine Forastera deriva dal latino forasterus, ossia “straniero”, accezione che fa riferimento alle sue origini. La Forastera fu probabilmente importata dalla terraferma. La prima attestazione storica risale al 1877, grazie all’enologo piemontese Giuseppe di Rovasenda, che ne documentò la coltivazione sull’isola nel suo catalogo ampelografico. Fin da allora era considerata non autoctona, ma ben radicata sull’Isola Verde.
Quando la fillossera distrusse gran parte dei vitigni ischitani, l’unica a resistere fu appunto la Forastera, che permise di dare nuova vita ai vigneti ischitani, adattandosi bene all’innesto su strutture alte, resistenti al parassita.
Oggi la Forastera è coltivata quasi esclusivamente a Ischia, con una presenza, seppur minima, anche a Procida. L’Isola Verde rappresenta l’habitat perfetto per tale tipologia di uva, con viti resistenti che si arrampicano sulle sommità di tufo verde.
La pianta è resistente, vigorosa e caratterizzata da una produzione abbondante; tuttavia, non è facile da coltivare e si adatta difficilmente. Questa caratteristica, unita a una resa incostante, ha contribuito negli anni a ridurne la presenza. Il grappolo è di grandezza media, di forma piramidale o cilindrica.
L’acino è di colore giallo-verde e di medie dimensioni.
Secondo gli enologi, la Forastera mostra un’ottima resistenza alla siccità, alle alte temperature e ai venti marini, condizioni che sarebbero critiche per molte varietà continentali.
Nonostante sia stata portata a Ischia, la Forastera oggi è un vitigno ben radicato sull’isola d’Ischia dove ha trovato un clima perfetto, al quale si è ben adattata.
È un vino ideale come aperitivo e si accompagna perfettamente a piatti di pesce, frutti di mare e preparazioni a base di verdure. La sua eleganza e freschezza lo rendono perfetto anche in abbinamento a piatti della cucina mediterranea, esaltandone i sapori senza sovrastarli.






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