rubrica a cura di Antonietta Manzi

Un tribunale clandestino formato da giovani sotto i trent’anni porta a giudizio un anziano scrittore, in rappresentanza della categoria dei vecchi che sembrano tenere in ostaggio le possibilità del presente e il rinnovamento del futuro. Lo scontro generazionale prende forma nel contraddittorio, in cui lo scrittore racconta le differenze tra la giovinezza che ha vissuto lui, durante un’epoca di trasformazioni, e quella dei suoi accusatori. A seguire, il volume propone gli atti di un altro processo, stavolta realmente avvenuto, quello che nel 2014 ha coinvolto lo stesso De Luca, imputato per avere espresso appoggio alla popolazione della Val Susa che si opponeva alla costruzione della TAV e aver invitato al sabotaggio del progetto.

“SCRITTORE

Accomunatemi pure per vostra comodità e semplificazione alla vecchiaia tipica. Da parte mia sono privo del sentimento della nostalgia, e quanto a conservatore non è stato il mio seguito dopo la militanza rivoluzionaria. Sono rimasto favorevole alle insubordinazioni contro la conservazione dello stato presente delle cose. Lo dico qui perché pubblicherete gli atti, e se non obietto all’ accusa di nostalgico e conservatore, passo per tale. Qualcuno di voi in qualche caso mi ha preso come punto di riferimento. Si è trattato di un generoso fraintendimento. Mi considero punto di riferimento come può esserlo un paracarro, che si nota sul bordo della strada e lo si evita per non danneggiare il veicolo. Quanto all’ immagine della vitalba che soffoca i tronchi, è suggestiva e descrive bene i vostri sentimenti.

PRESIDENTE

“Apprezziamo il suo gradimento per l’immagine della vitalba e accettiamo la sua immagine di paracarro utile a descriverla. Corrisponde alla nostra idea di vecchiaia: deve stare sul bordo della strada e lasciare libera la carreggiata, invece i vecchi sono paracarri ammucchiati in mezzo alla corsia.“

Erri De Luca, Sotto processo, Feltrinelli 2026, 18,00  euro

Il libro è disponibile presso “IMAGAENARIA – LIBRERIA E CASA

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