Il Consorzio Ischia Pesca annuncia una manifestazione contro il caro carburante. La presidente Francesca Saurino lancia un appello alla politica: «Non chiediamo privilegi, ma di poter continuare a lavorare e garantire un futuro ai nostri figli»
di Camillo Buono
La crisi dei carburanti che sta interessando il territorio isolano continua ad alimentare preoccupazioni e proteste. Dopo le difficoltà che stanno coinvolgendo il settore dei trasporti, anche il mondo della pesca decide di far sentire la propria voce.
Sabato 24 ottobre i pescatori di Ischia e Procida scenderanno in piazza per protestare contro il caro carburante, una situazione che pesa sulle attività lavorative e che rischia di mettere ulteriormente in difficoltà un comparto già caratterizzato da sacrifici, incertezze e costi di gestione elevati.
Ad annunciarlo è Francesca Saurino, presidente del Consorzio Ischia Pesca, attraverso un comunicato stampa diffuso oggi, 22 ottobre, dal titolo emblematico: «Un solo Paese, un solo tricolore. Il lavoro merita rispetto».
Una protesta che guarda oltre i confini delle isole
La mobilitazione dei pescatori isolani non vuole essere soltanto una protesta di categoria, ma anche un gesto di solidarietà verso tutti quei lavoratori che, in Italia e in altri Paesi europei, stanno manifestando pacificamente contro difficoltà economiche divenute sempre più pesanti.
Nel suo intervento, Saurino richiama i valori della Costituzione italiana e il diritto dei cittadini a manifestare il proprio dissenso.
«L’Italia è una sola. Dal Nord al Sud, dalle campagne alle nostre coste, siamo un popolo unito da una storia comune, da sacrifici condivisi e da un patrimonio prezioso che i padri e le madri della nostra Repubblica ci hanno lasciato in eredità: la Costituzione italiana».
Un richiamo all’unità nazionale che vuole superare le contrapposizioni territoriali e sociali, ricordando come le difficoltà del mondo del lavoro non conoscano confini geografici.
«Chi vive di mare conosce il significato della parola sacrificio»
Particolarmente significativo è il passaggio del comunicato dedicato alla vita quotidiana dei pescatori.
Un mestiere antico, profondamente legato alla storia e all’identità delle nostre isole, ma anche un’attività che richiede impegno, esperienza e la capacità di affrontare condizioni spesso difficili.
«Sono uomini e donne abituati a svegliarsi quando gli altri dormono, ad affrontare notti solitarie, freddo, pioggia, vento e mare avverso», sottolinea la presidente del Consorzio.
Lavoratori che convivono quotidianamente con il rischio, con l’incertezza delle condizioni meteorologiche e con le difficoltà economiche di un settore nel quale il costo del carburante rappresenta una voce particolarmente importante.
Ed è proprio su questo aspetto che Saurino richiama l’attenzione delle istituzioni.
«Sono lavoratori abituati a sopportare molto, spesso in silenzio. E proprio per questo, quando decidono di fermarsi e scendere in piazza, significa che la misura è davvero colma».
L’appello alla politica: «Ascoltare, non delegittimare»
Nel comunicato emerge anche una richiesta precisa nei confronti della politica e delle istituzioni: aprire un confronto concreto con le categorie produttive, evitando contrapposizioni e polemiche.
«La politica ha il dovere di ascoltarli, non di delegittimarli. Chiediamo rispetto, toni più pacati e la volontà concreta di trovare insieme soluzioni percorribili, al di là delle appartenenze ideologiche».
La presidente del Consorzio Ischia Pesca esprime inoltre preoccupazione per il modo in cui vengono raccontate alcune manifestazioni, invitando a non minimizzare il disagio economico dei lavoratori e a non alimentare divisioni tra territori e categorie.
Un messaggio che rivendica il valore democratico della protesta pacifica e il diritto di ogni cittadino a rappresentare pubblicamente le proprie difficoltà.
La voce di una donna, figlia e sorella di pescatori
Il comunicato assume un tono particolarmente personale quando Francesca Saurino racconta il proprio legame con il mondo della pesca.
«Parlo anche come donna, come figlia e sorella di pescatori e oggi come madre di una nuova generazione che guarda al mare per costruire il proprio futuro».
Parole che restituiscono il significato più profondo della mobilitazione: non soltanto una questione di costi e sostenibilità economica, ma anche la volontà di difendere un mestiere che, nelle comunità isolane, si tramanda spesso da una generazione all’altra.
La pesca rappresenta infatti molto più di un’attività produttiva. È parte della cultura, delle tradizioni e dell’identità di Ischia e Procida.
E quando le difficoltà economiche mettono a rischio la possibilità di continuare a lavorare, la preoccupazione riguarda inevitabilmente anche il futuro dei giovani che vorrebbero intraprendere questa professione.
«Non chiediamo privilegi, chiediamo di poter lavorare»
Il messaggio conclusivo della presidente Saurino è un appello alla dignità del lavoro e alla responsabilità delle istituzioni.
«Non chiediamo privilegi. Chiediamo di poter continuare a lavorare, di essere ascoltati e di non vedere cancellato il futuro dei nostri figli».
La manifestazione annunciata per sabato 24 ottobre si inserisce dunque in un momento particolarmente delicato per il territorio, già alle prese con le ripercussioni della crisi dei carburanti sulla mobilità e sui servizi.
Una situazione che pone al centro una questione fondamentale: come garantire la continuità delle attività economiche e dei servizi essenziali quando il costo e la disponibilità del carburante diventano un problema per intere comunità?
La risposta, secondo il Consorzio Ischia Pesca, deve partire dal dialogo e dal riconoscimento del valore di chi lavora.
«Non ci sono due Italie. C’è un solo Paese, un solo popolo e un solo tricolore. E dietro quel tricolore ci sono milioni di persone che chiedono soltanto di poter vivere dignitosamente del proprio lavoro».
Sabato 24 ottobre sarà dunque anche la voce dei pescatori di Ischia e Procida a chiedere attenzione, rispetto e risposte concrete.
Fonte: comunicato stampa del Consorzio Ischia Pesca, a firma della presidente Francesca Saurino.







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