Venerdì 23 Ottobre 2026

Settimana n. 4

Oggi siamo al 293 giorno dell’anno:

mancano 71 giorni alla fine del 2026.

🌅 A Serrara Fontana

Il sole sorge alle 07:23 tramonta alle 18:14 (ora legale)

Aforisma del giorno:

Ciò che l’occhio ha visto il cuore non dimentica.
(Proverbio africano)

La Chiesa oggi ricorda: 

S. Giovanni da Capestrano
S. Severino Boerzio ( Manlio)
Sant’ Allucio di Campugliano in Valdinievole
San Benedetto di Poitiers

Beato Giovanni Bono
San Giovanni di Siracusa
Sant’ Ignazio Patriarca di Costantinopoli

Il santo del giorno: 

San Giovanni da Capestrano

«Il predicatore instancabile»

Il 23 ottobre la Chiesa ricorda San Giovanni da Capestrano, un uomo che, dopo aver intrapreso una brillante carriera nel mondo della giustizia, decise di abbandonare tutto per diventare frate francescano.

La sua vita fu un continuo viaggio, tanto da essere ricordato come uno dei più grandi predicatori del suo tempo.

Giovanni nacque il 24 giugno 1386 a Capestrano, un piccolo borgo dell’Abruzzo, da una famiglia di buone condizioni economiche.

Fin da giovane dimostrò una grande intelligenza e una particolare predisposizione per gli studi. Si trasferì a Perugia, dove studiò diritto e divenne un apprezzato giurista.

La sua carriera sembrava destinata a un futuro importante. Ottenne incarichi pubblici e arrivò a ricoprire il ruolo di governatore della città.

Ma proprio quando tutto sembrava andare per il meglio, la sua vita cambiò improvvisamente.

Nel 1415, durante un periodo di violenti scontri politici, Giovanni venne catturato e imprigionato.

Rimase in carcere per diversi mesi e fu proprio quella difficile esperienza a spingerlo a riflettere profondamente sulla propria esistenza.

Secondo la tradizione, durante la prigionia ebbe anche una visione di San Francesco d’Assisi, che lo invitava ad abbandonare le ambizioni terrene.

Una volta tornato libero, Giovanni prese una decisione che sorprese tutti: rinunciò alla carriera e scelse di entrare nell’Ordine francescano.

Aveva circa trent’anni quando iniziò una vita completamente diversa da quella che aveva immaginato.

Divenne uno dei principali esponenti dei Frati Minori Osservanti, impegnati a riportare la vita francescana alla semplicità e alla povertà delle origini.

Ma Giovanni non era fatto per rimanere fermo in un convento.

Cominciò a viaggiare di città in città, attraversando l’Italia e gran parte dell’Europa per predicare.

Le cronache raccontano che le sue prediche attirassero folle numerosissime. Parlava nelle piazze, spesso all’aperto, perché le chiese non riuscivano a contenere tutte le persone accorse per ascoltarlo.

Era un uomo energico, dalla parola decisa, capace di affrontare lunghi viaggi anche in condizioni difficili.

Una curiosità riguarda proprio la sua straordinaria resistenza: continuò a predicare e a spostarsi da una città all’altra anche quando era ormai anziano e la salute cominciava a indebolirsi.

La sua fama arrivò fino alle corti europee. Fu ascoltato da sovrani e pontefici e venne coinvolto nelle grandi questioni religiose e politiche del suo tempo.

L’episodio più famoso della sua vita avvenne nel 1456, quando aveva ormai settant’anni.

In quell’anno l’esercito ottomano assediò Belgrado, una città considerata strategica per la difesa dell’Europa centrale.

Giovanni partecipò alla mobilitazione delle forze cristiane e si recò presso gli assediati per incoraggiarli.

Secondo le cronache, percorreva gli accampamenti mostrando la croce e invitando i soldati alla preghiera.

La battaglia si concluse con la vittoria delle forze guidate da Giovanni Hunyadi, ma le fatiche e le malattie diffuse negli accampamenti ebbero conseguenze gravissime.

Anche Giovanni si ammalò.

Morì il 23 ottobre 1456 a Ilok, località che oggi si trova in Croazia, all’epoca parte del Regno d’Ungheria.

Aveva settant’anni e aveva trascorso gran parte della sua vita sulle strade d’Europa.

Fu proclamato santo da Papa Alessandro VIII nel 1690.

La sua figura è ricordata anche attraverso numerose opere d’arte, nelle quali viene spesso raffigurato con l’abito francescano e uno stendardo recante il nome di Gesù.

La storia di San Giovanni da Capestrano è quella di un uomo che conobbe il successo, la prigionia e la possibilità di ricominciare.

La sua vita ci ricorda che non sempre la strada che abbiamo scelto da giovani è quella che percorreremo per sempre. A volte, proprio un momento difficile può portarci a scoprire una vocazione e a dare un significato nuovo alla nostra esistenza.

Accade oggi:

  • 1863 – Lo scienziato, politico e appassionato alpinista Quintino Sella fonda il Club Alpino Italiano (CAI), con l’obiettivo di promuovere l’esplorazione e la conoscenza delle montagne;
  • 1911 – Durante la guerra tra Italia e Turchia, per la prima volta viene usato un mezzo aereo a scopo bellico;
  • 1941 – Debutta nelle sale americane “Dumbo”, il celebre film d’animazione della Disney;
  • 1956 – Ungheria: decine di migliaia di persone scendono in strada per ribellarsi al regime sovietico;
  • 1983 – A Beirut, due camion bomba esplodono contro le basi della Forza multinazionale in Libano, causando la morte di 241 soldati americani, 58 francesi e 6 civili;
  • 1989 – In Ungheria si segna la fine ufficiale del comunismo: il Parlamento approva la nuova Costituzione che trasforma il Paese in Repubblica democratica;
  • 1991 – “Muoviti muoviti” di Jovanotti è tra i brani più trasmessi di in radio;
  • 1992 – Akihito diventa il primo imperatore del Giappone a mettere piede sul suolo cinese;
  • 1998 – Dopo lunghi negoziati mediati dagli Stati Uniti, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il leader palestinese Yasser Arafat raggiungono lo storico accordo sul principio di “terra in cambio di pace”, che apre nuove prospettive per il processo di pace in Medio Oriente;
  • 1999 – L’ex presidente del Consiglio Giulio Andreotti, difeso dagli avvocati Franco Coppi e Giulia Bongiorno, viene assolto dall’accusa di connivenze con la mafia, dopo uno dei processi più lunghi e discussi della storia giudiziaria italiana;
  • 2001 – Viene presentato il primo iPod, il lettore musicale portatile che rivoluzionerà il modo di ascoltare e acquistare musica digitale;
  • 2004 – Applicato un pace maker al presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi affetto da aritmia cardiaca;
  • 2011
    • Un violento terremoto di magnitudo 7,3 colpisce la Turchia, con epicentro nella provincia di Van, nei pressi di Ankara. Il sisma provoca oltre 500 vittime e più di mille feriti, lasciando migliaia di persone senza casa e causando gravi danni a edifici e infrastrutture;
    • L’italiano Marco Simoncelli nel Gran Premio della Malesia  perde il controllo della moto e  viene investito da Colin Edwards e Valentino Rossi, che non hanno potuto evitarlo, e muore;
  • 2013 – Laura Pausini è tra le artiste più trasmesse in radio con “Limpido”;
  • 2024 – Un violento nubifragio notturno colpisce l’isola di Ischia. In circa 60 minuti cadono oltre 32 mm di pioggia provocando sommosse d’acqua che sommergono strade e quartieri.

🎂 Nati oggi – 23 ottobre

23 ottobre 2000

AKA 7EVEN (Luca Marzano) – Cantante e rapper italiano, conosciuto grazie al programma Amici di Maria De Filippi

23 ottobre 1963

PETER GOMEZ – Giornalista, scrittore e conduttore televisivo italo-statunitense, tra i fondatori de Il Fatto Quotidiano

23 ottobre 1940 – 29 dicembre 2022

PELÉ (Edson Arantes do Nascimento) – Calciatore brasiliano, considerato uno dei più grandi campioni della storia del calcio, vincitore di tre Mondiali

23 ottobre 1920 – 14 aprile 1980

GIANNI RODARI – Scrittore, poeta e pedagogista italiano, celebre per le sue opere dedicate all’infanzia

23 ottobre 1966 – 1° maggio 2026

ALEX ZANARDI – Pilota automobilistico e paraciclista italiano, vincitore di quattro medaglie d’oro paralimpiche. 

23 ottobre 1986

EMILIA CLARKE – Attrice britannica, conosciuta soprattutto per il ruolo di Daenerys Targaryen nella serie Il Trono di Spade

IL SEGNO FORTUNATO DEL GIORNO:


Cari Vergine,
🌿 È il momento di alleggerirvi la giornata: potreste finalmente liberarvi di un impegno che vi porta via tempo ed energie senza regalarvi grandi soddisfazioni.
📞 Una telefonata o una comunicazione rimasta in sospeso potrebbe aiutarvi a chiarire una situazione e a ritrovare maggiore tranquillità.
💼 Sul lavoro, non aspettate che tutto sia perfetto prima di agire. A volte le risposte arrivano proprio quando si trova il coraggio di fare il primo passo.
❤️ In amore siate meno esigenti: qualcuno potrebbe dimostrarvi affetto in un modo diverso da quello che vi aspettate, ma non per questo meno sincero.
✨ Lasciate spazio alla spontaneità: non tutto deve seguire i vostri programmi per trasformarsi in qualcosa di bello.

🧶 Gli oggetti dell’Ischia di una volta:

La conocchia – tra le mani delle filatrici ischitane

Prima che abiti, tovaglie e altri tessuti arrivassero già pronti nelle case, molte donne dell’isola trascorrevano lunghe ore a filare a mano.

Uno degli strumenti utilizzati era la conocchia, insieme al fuso. Serviva a sostenere le fibre da filare, che con pazienza venivano trasformate in un filo sempre più regolare.

E questa volta abbiamo una testimonianza davvero bella: già Giuseppe D’Ascia nel 1864 descriveva le donne di Sant’Angelo e Succhivo capaci di maneggiare con la stessa naturalezza «il remo, la rete, l’amo» e la conocchia e il fuso. 

La tradizione della filatura domestica continuò ancora a lungo sull’isola. Sono documentate filatrici a Fontana, Testaccio e Ischia Ponte, fotografie di donne con la conocchia e persino un vecchio telaio del primo Novecento a Barano. 

Era un lavoro lento, fatto soprattutto di esperienza e gesti imparati osservando le donne più anziane. E nelle sere trascorse in casa, mentre le mani lavoravano, si parlava, si raccontavano storie e si tramandavano ricordi.

Oggi la conocchia è quasi scomparsa dalla vita quotidiana, ma resta uno di quegli oggetti capaci di raccontare il lavoro silenzioso delle donne dell’Ischia di una volta.

(Fonti: Vatican News – Santi e Beati – scambieuropei.info – Wikipedia – Il Santo del giorno – Conferenza Episcopale Italiana – Biografieonline.it – Facebook – tpi.it – recensiamomusica.com)

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