Questa mattina in Piazza San Pietro la benedizione della statua in marmo donata dai parroci don Antonio Mazzella e don Luigi Ballirano. Presente anche la sindaca di Serrara Fontana, Irene Iacono. L’opera sarà collocata il prossimo 7 dicembre, in occasione dei festeggiamenti di San Nicola.

di Camillo Buono

Un momento di grande emozione quello vissuto questa mattina, mercoledì 28 ottobre, in Piazza San Pietro, dove Papa Leone XIV ha benedetto una statua in marmo della Vergine Maria destinata a essere collocata sulla cima del monte Epomeo.

Alla tradizionale udienza generale del mercoledì erano presenti la sindaca di Serrara Fontana, dott.ssa Irene Iacono, il parroco don Antonio Mazzella e il parroco di Casamicciola Terme, don Luigi Ballirano, protagonisti di un’iniziativa che unisce fede, tradizione e senso di appartenenza al territorio.

La statua è infatti un dono dei due sacerdoti che, guidando comunità confinanti, hanno deciso di realizzare insieme un segno concreto della loro devozione alla Vergine Maria. Un’iniziativa nata dal desiderio di affidare alla protezione della Madonna le rispettive comunità e, simbolicamente, l’intera isola d’Ischia.

La scelta del monte Epomeo non è casuale. La vetta più alta dell’isola, con il suo Eremo di San Nicola, rappresenta da secoli un luogo di particolare significato religioso, oltre che uno dei simboli più conosciuti del territorio isolano. Proprio qui, il prossimo 7 dicembre, la statua troverà la sua collocazione definitiva.

La cerimonia si inserirà nella cornice dei tradizionali festeggiamenti dedicati a San Nicola, nell’imminenza della solennità dell’Immacolata Concezione. Per l’occasione è prevista la celebrazione della Santa Messa all’Eremo, che accompagnerà questo importante momento per le comunità coinvolte.

Durante l’incontro in Vaticano, la sindaca Irene Iacono ha inoltre voluto rendere omaggio al Santo Padre consegnandogli alcuni prodotti tipici del territorio e una maiolica raffigurante il monte Epomeo. Un gesto attraverso il quale il primo cittadino ha portato simbolicamente a Papa Leone XIV una testimonianza delle tradizioni e dell’identità di Serrara Fontana.

Particolarmente intensa l’emozione dei presenti per la benedizione impartita dal Pontefice a un’opera destinata a rimanere nel tempo e ad assumere un significato speciale per quanti raggiungono la cima dell’Epomeo.

L’iniziativa dei due parroci rappresenta anche un bel segnale di collaborazione tra comunità vicine, unite dalla volontà di lasciare un segno tangibile della propria fede. Una testimonianza che, attraverso la figura della Vergine Maria, richiama i valori della condivisione, della spiritualità e della vicinanza reciproca.

L’attenzione si sposta ora al 7 dicembre, quando la statua benedetta da Papa Leone XIV raggiungerà finalmente la vetta dell’Epomeo.

Sarà un appuntamento particolarmente sentito, che aggiungerà un nuovo capitolo alla storia religiosa della montagna e alle tradizioni che da generazioni accompagnano la vita delle comunità isolane.

Dalla Piazza San Pietro alla cima dell’Epomeo, un percorso che unisce il Vaticano alla nostra isola, lasciando sulla montagna simbolo di Ischia un nuovo segno di fede e devozione mariana.

E chissà che un giorno questo legame non possa diventare occasione per accogliere nuovamente un Pontefice sulla nostra isola. Magari proprio Papa Leone XIV, che oggi ha benedetto quella statua destinata a vegliare dall’alto sull’intera Ischia. Sarebbe certamente una bella pagina da aggiungere alla storia della nostra comunità.

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