di Camillo Buono
C’è un profumo che racconta Ischia più di mille parole. È quello del coniglio all’ischitana che cuoce lentamente nel tegame, tra vino, pomodorini, erbe aromatiche e antiche ricette tramandate di generazione in generazione. Un sapore che parla di famiglie, di domeniche, di cortili, di vendemmie e di comunità. Ed è proprio da questa identità profonda che nasce la prima edizione della “Sagra del Coniglio”, in programma venerdì 19 giugno 2026 a Campagnano.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Il Palmento presso Villa Campagnano, si presenta già come uno degli appuntamenti più autentici dell’estate isolana. Una festa che punta a riportare al centro la tradizione gastronomica ischitana, valorizzando uno dei piatti simbolo dell’isola in un’atmosfera fatta di convivialità, musica, vino locale e senso di appartenenza.
“La tradizione è servita, la festa è assicurata”: è questo lo spirito dell’evento, che promette di trasformare Campagnano in un luogo d’incontro tra sapori, cultura popolare e voglia di stare insieme. Non una semplice sagra, ma un vero viaggio dentro l’anima contadina di Ischia, quella che ancora oggi resiste nei piccoli borghi, nelle cucine di casa e nelle storie raccontate attorno ad una tavola.
Protagonista assoluto sarà naturalmente il coniglio, preparato secondo le ricette della tradizione locale con ingredienti genuini e prodotti del territorio. Un piatto che da sempre rappresenta molto più di una specialità culinaria: il coniglio all’ischitana è memoria collettiva, è identità, è il simbolo di una cucina semplice ma ricca di storia e sapienza popolare.
La serata prenderà il via dalle ore 19:00 e sarà accompagnata da musica dal vivo, intrattenimento e degustazioni di vino locale, in un contesto pensato per coinvolgere famiglie, giovani e visitatori. Un appuntamento che unisce il gusto alla socialità, riportando al centro quei valori di comunità che spesso rappresentano la vera forza dei piccoli territori.
Campagnano, con il suo fascino sospeso tra mare e collina, farà da cornice ad una manifestazione che punta anche a valorizzare il territorio e le sue radici più autentiche. Perché Ischia non è soltanto turismo balneare, ma anche cultura gastronomica, tradizioni rurali e patrimonio umano da custodire.
L’Associazione Il Palmento, con questa iniziativa, sembra voler lanciare un messaggio chiaro: le tradizioni non devono restare chiuse nei ricordi, ma devono tornare a vivere nelle piazze, tra la gente, nei momenti di condivisione e nelle nuove generazioni.
E allora il 19 giugno non sarà soltanto una festa del gusto. Sarà una serata fatta di profumi antichi, bicchieri alzati, musica, sorrisi e quel senso di comunità che ancora oggi rende speciale l’isola d’Ischia.
Perché certe tradizioni, quando vengono vissute insieme, riescono ancora a trasformarsi in emozione.







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