Ci sono eventi meteorologici che le previsioni raccontano con un colore sulla cartina e altri che si comprendono davvero solo vivendoli. Quanto accaduto questa mattina lungo la strada provinciale che collega Ischia a Serrara Fontana appartiene certamente alla seconda categoria.
Terminato il turno di lavoro, intorno alle 9:30, lasciavo il porto di Ischia quando la pioggia sembrava ormai concedere una breve tregua. Salito in auto, mi dirigevo verso casa senza particolari difficoltà. Fino a Barano la circolazione risultava regolare: pioveva, ma con un’intensità tale da consentire una guida prudente e sicura.
La situazione è cambiata completamente poco dopo.
Superata Piazza di Barano, la pioggia ha iniziato a intensificarsi rapidamente. Fino a Buonopane la guida è diventata impegnativa, ma è stato nel tratto che conduce a Fontana che mi sono reso conto di trovarmi davanti a qualcosa di davvero eccezionale.
L’acqua scendeva con una violenza impressionante. La carreggiata si era trasformata in un vero e proprio torrente, con una quantità d’acqua tale da rendere difficile persino distinguere i margini della strada e la propria corsia di marcia. Per alcuni istanti ho pensato di fermarmi, ma la forza dell’acqua che attraversava la carreggiata mi faceva temere che arrestare l’auto potesse essere ancora più pericoloso. Ho così proseguito lentamente, cercando di mantenere il controllo del veicolo fino a raggiungere Piazza IV Novembre, a Fontana, dove la situazione è tornata progressivamente alla normalità.
In tanti anni trascorsi sulle strade dell’isola, e ripensando anche alla drammatica mattina della frana di Casamicciola del novembre 2022, quando mi trovai a raggiungere Ischia Porto in condizioni altrettanto difficili, raramente mi era capitato di affrontare una precipitazione di tale intensità come quella vissuta questa mattina lungo quel tratto di strada.
Questa testimonianza vuole andare oltre il semplice racconto personale e aprire una riflessione. Gli eventi meteorologici estremi sembrano manifestarsi con sempre maggiore frequenza e intensità, mettendo in evidenza la necessità di verificare se le infrastrutture destinate al drenaggio delle acque meteoriche siano ancora adeguate ad affrontare precipitazioni di questo tipo.
È probabilmente arrivato il momento che Comuni, Provincia, Regione e tutti gli enti competenti valutino interventi strutturali capaci di migliorare la raccolta e lo smaltimento delle acque piovane, soprattutto lungo le arterie maggiormente esposte. Situazioni come quella vissuta questa mattina possono rappresentare un serio pericolo non solo per gli automobilisti, ma anche per chi viaggia con bambini, per gli anziani e per gli stessi mezzi di soccorso chiamati a intervenire durante un’emergenza.
Un’altra riflessione riguarda il sistema di allertamento. La precipitazione osservata questa mattina, almeno per intensità e rapidità con cui si è sviluppata in alcune zone dell’isola, induce a interrogarsi sull’opportunità di affinare ulteriormente i modelli previsionali e le modalità con cui vengono valutati gli scenari di rischio nei territori più fragili. In realtà come Ischia, caratterizzate da una particolare conformazione geomorfologica, anche un evento localizzato può produrre effetti rilevanti in tempi molto brevi.
L’obiettivo non è alimentare allarmismi, ma promuovere una cultura della prevenzione. Se fenomeni di questa portata dovessero diventare sempre più frequenti, sarà necessario ripensare non solo le opere di drenaggio, ma anche le modalità di comunicazione delle allerte, affinché i cittadini possano essere messi nelle condizioni di compiere scelte consapevoli sui propri spostamenti.
Questa mattina sono riuscito a raggiungere casa senza conseguenze. Ma non posso fare a meno di pensare che, al mio posto, avrebbe potuto esserci una famiglia con dei bambini a bordo, oppure un’ambulanza o un mezzo di soccorso. È anche da esperienze come questa che nasce la consapevolezza di quanto sia importante investire oggi nella prevenzione, prima che un evento meteorologico estremo si trasformi in una tragedia.
Photo Credit Il Dispari









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