di Camillo Buono
“Ci sono devozioni che non si imparano: si respirano fin da bambini.”
È forse questa la frase che meglio racconta ciò che rappresenta la Madonna del Carmelo per la comunità di Serrara.
Non è soltanto una festa religiosa, ma un sentimento che attraversa le generazioni. Una devozione che vive nei ricordi d’infanzia, nelle preghiere tramandate in famiglia, nel suono delle campane che scandiscono il tempo del paese e in quel sagrato che, all’ombra dell’antico campanile della Chiesa di Santa Maria del Carmine, continua a essere luogo d’incontro, di fede e di appartenenza.
Qui, anno dopo anno, la comunità rinnova il proprio affidamento alla Vergine del Carmelo, titolare della chiesa parrocchiale e figura profondamente amata dai serrarresi, che in Lei hanno sempre trovato una presenza materna capace di accompagnare la vita del paese nei momenti di gioia e in quelli della prova.
Una devozione che nel tempo è stata alimentata dalla testimonianza di tanti sacerdoti che hanno guidato questa comunità. Tra loro, il ricordo del compianto Don Angelo Iacono occupa un posto speciale. Con la sua semplicità, il suo instancabile ministero e la sua profonda spiritualità, ha saputo trasmettere a intere generazioni quello spirito di fede che ancora oggi lega la comunità, la parrocchia e quel sagrato alla Madonna del Carmelo. Un’eredità spirituale che continua a vivere nelle celebrazioni, nelle tradizioni e nel cuore di tanti serrarresi.
Sarà proprio questo spirito ad accompagnare la comunità a partire da domenica 5 luglio, con l’inizio del tradizionale Novenario in preparazione alla Solennità della Beata Vergine Maria Regina del Monte Carmelo.
Per nove giorni la parrocchia vivrà un intenso cammino di preghiera, scandito dalla recita del Santo Rosario, dalla celebrazione della Santa Messa e dalla preghiera di affidamento alla Vergine.
Tra gli appuntamenti più significativi spicca martedì 7 luglio, anniversario della dedicazione della chiesa parrocchiale, quando il novello sacerdote Don Ivan Aiello presiederà per la prima volta una Santa Messa nella Chiesa di Serrara, un momento che assume un particolare valore per tutta la parrocchia per il legame e l’affetto con Don Ivan.
Particolarmente attesa sarà anche la Giornata delle Famiglie, in programma lunedì 13 luglio, con la presenza delle reliquie dei Santi coniugi Luigi e Zelia Martin, genitori di Santa Teresa di Gesù Bambino, occasione di preghiera e affidamento per tutte le famiglie.
Il momento culminante arriverà giovedì 16 luglio, giorno della Solennità della Beata Vergine Maria Regina del Monte Carmelo, quando la comunità si ritroverà attorno alla propria Madre Celeste per vivere insieme la celebrazione eucaristica e rinnovare una tradizione che rappresenta uno dei momenti liturgici tra i più intensi dell’anno per Serrara.
La festa della Madonna del Carmelo non è soltanto un appuntamento del calendario liturgico. È il momento in cui una comunità riscopre sé stessa, rinnova le proprie radici e riafferma quel profondo legame tra fede, storia e appartenenza che continua a caratterizzare la vita del paese.
E ci piace immaginare Don Angelo che, da lassù, sorrida vedendo ancora oggi quel sagrato riempirsi di fedeli. Forse è lui il primo a raccontare in Cielo quella storia iniziata quando Padre Simone de Berardis salì da Lacco Ameno fino a Serrara per edificare un tempio dedicato alla Madonna del Carmelo. Da quel giorno quella chiesa non è stata soltanto un luogo di culto, ma è diventata la casa della comunità, custode della sua memoria, della sua fede e della sua identità. Una storia che continua ancora oggi e che, ne siamo certi, continuerà ad accompagnare molte altre generazioni di serrarresi.







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