di Luigi Balestriere

Oggi Barano non ha parole, non ha colori, non ha sorrisi. Un paese unito nelle lacrime con il cuore a pezzi e la mente sommersa dal dolore. Un paese intero piange Anna Di Costanzo, amorevolmente chiamata Annuccia, una meteora nel cielo della vita: appena 38 anni.

Destino inesorabile e ingiusto. Incomprensibile dallo scibile umano. Un dramma.

I tocchi cupi delle campane sono la colonna sonora di questa giornata senza voce con le lacrime che scorrono fino al cuore. Disperazione, sgomento. Un inesorabile silenzio regna su Piazza San Rocco e la sua gente, che piange fuori, dentro, ovunque. Un manto di tristezza avvolge questa giornata che ha perso le parole.

Annuccia, Barano non ti dimenticherà. Vivrai nella memoria. Di tutti. Gelosamente, ognuno custodirà il ricordo di te dentro il suo cuore. Per sempre.

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