a cura di Antonietta Manzi

Una gita presso una baita alpina in compagnia di amici si trasforma in un’esperienza misteriosa e terrificante: da un giorno all’altro sul sentiero principale compare una parete trasparente che isola la protagonista dal resto del mondo. Intorno non si avvertono presenze umane, il paesaggio è immobile e come ricoperto da una coltre mortale. Mentre la vita precedente diventa sempre più lontana, la voce narrante si ritroverà a dover faticare duramente per sopravvivere, motivata in gran parte soltanto dall’esistenza degli animali che sono rimasti con lei al di qua della parete, un cane, una gatta, una mucca. Un racconto capace di suscitare profonda inquietudine senza ricercare frasi ad effetto o colpi di scena, ma attraverso descrizioni apparentemente ordinarie in un’atmosfera sospesa.

“Non riuscivo a vedere cosa lo spaventasse tanto. In quel punto la strada usciva dalla gola e, per quanto potessi scorrerla con lo sguardo, si snodava pacifica e deserta nel sole mattutino. Con un gesto irritato spinsi da parte il cane e proseguii da sola. Per fortuna avevo rallentato l’andatura, impedita com’ero dal cane, perché dopo pochi passi urtai con violenza la fronte, e indietreggiai barcollando. Lince riprese subito a guaire e a stringersi contro le mie gambe. Sconcertata, allungai una mano e toccai qualcosa di freddo e liscio: una resistenza gelida e levigata, in un punto in cui non poteva esservi altro che aria. Riprovai una seconda volta, esitando, e di nuovo la mia mano si posò come sul vetro di una finestra. Poi udii un battito forte e mi guardai attorno, prima di capire che era il pulsare del mio cuore a rimbombarmi nelle orecchie. Il mio cuore si era spaventato ancora prima che io mi rendessi conto.”

Marlen Haushofer, La parete, E/O 2026, 18.00 euro

Il libro è disponibile presso “IMAGAENARIA – LIBRERIA E CASA EDITRICE” ISCHIA PONTE

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