di Camillo Buono

PANZA – Quello andato in scena giovedì sera in piazza Don Cristoforo di Scala non è stato soltanto il saggio di fine anno degli allievi della scuola di danza “È l’Ora di Danzare”. È stato qualcosa di più. Uno spettacolo capace di accompagnare il numeroso pubblico presente in un viaggio dentro sé stesso, tra ricordi, emozioni e riflessioni.

“Metamorfosi dell’Anima” ha raccontato, attraverso il linguaggio universale della danza, il percorso della vita di ciascuno di noi. Non con parole o dialoghi, ma con la leggerezza dei movimenti, la grazia dei ballerini e una colonna sonora che ha saputo riportare molti spettatori ai ricordi dell’infanzia, della giovinezza e del presente, lasciando forse qualcuno a interrogarsi anche sul proprio futuro.

Una rappresentazione intensa, nella quale ogni coreografia ha dato vita alle stagioni dell’esistenza: dalla primavera, simbolo dell’infanzia, all’estate della giovinezza, passando per l’autunno della maturità e della riflessione, fino all’inverno, momento di raccoglimento, memoria e riposo.

Perché, in fondo, la vita stessa è una continua metamorfosi, un cammino che cambia insieme alle stagioni che attraversiamo.

Gli allievi della scuola “È l’Ora di Danzare”, guidati dal maestro Pasqualino Schiano insieme alle sue collaboratrici, hanno saputo trasmettere tutto questo con eleganza e sensibilità, regalando ai genitori e al pubblico uno spettacolo ricco di emozioni.

Sul palco si sono alternate esibizioni di danza classica, moderna, danza aerea e zumba, in un susseguirsi di coreografie che hanno ricevuto lunghi applausi da parte della platea.

Ad impreziosire ulteriormente la serata è stata la presenza dell’ospite d’onore Daniele Doria, vincitore di Amici 2025, che oltre ad esibirsi sul palco ha voluto condividere il dietro le quinte con gli allievi della scuola, seguendone con attenzione la preparazione e dedicando loro sorrisi, consigli e fotografie. Un momento particolarmente emozionante per tanti giovani ballerini che vedono in lui un esempio di talento, umiltà e dedizione.

A condurre la serata è stata la bravissima Carmen Cuomo, che ha accompagnato il pubblico lungo tutto lo spettacolo con professionalità ed eleganza.

Il momento più intenso è arrivato nel finale, con la consegna dei diplomi a due allieve che hanno concluso il loro percorso nella scuola. Un passaggio simbolico che ha rappresentato perfettamente il tema della serata: anche per loro è iniziata una nuova metamorfosi, un nuovo capitolo della propria vita.

A rendere ancora più suggestiva la conclusione sono stati i tanti fiori consegnati alle allieve da genitori, amici e parenti. Un gesto semplice ma ricco di significato, capace di riportare alla mente il fascino delle tradizioni di un tempo, quando il profumo di un fiore riusciva a raccontare molto più di qualsiasi discorso.

Ancora una volta “È l’Ora di Danzare” ha dimostrato come la danza non sia soltanto tecnica o spettacolo, ma un linguaggio capace di parlare direttamente all’anima, trasformando ogni passo in un’emozione e ogni emozione in un ricordo destinato a rimanere nel cuore di chi lo ha vissuto.

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