di Camillo Buono

NAPOLI – Un sit-in di protesta contro le demolizioni delle abitazioni è stato organizzato dall’Associazione Popolare Casa Mia per giovedì 16 luglio 2026, con appuntamento alle ore 9:30 in Piazza Municipio – Piazza San Giacomo, nel cuore di Napoli.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di chiedere una revisione dell’attuale politica delle demolizioni, rivolgendo un appello al Procuratore della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, e al sindaco Gaetano Manfredi affinché venga operata una netta distinzione tra le abitazioni realizzate per necessità e i casi di vera speculazione edilizia.

Secondo quanto affermato dall’associazione promotrice, negli ultimi anni gli interventi di demolizione avrebbero interessato soprattutto le prime e uniche case di famiglie, anziani, persone con disabilità e cittadini in condizioni economiche difficili.

“Lega­lità sì, ma non a discapito delle famiglie”, è in sintesi il messaggio lanciato dagli organizzatori, che sostengono come molte delle abitazioni interessate siano state costruite oltre vent’anni fa su terreni di proprietà, inserite in contesti ormai completamente urbanizzati, serviti dalle infrastrutture e privi di particolari criticità sotto il profilo della sicurezza.

L’associazione evidenzia inoltre come, a loro giudizio, non si sia assistito con la stessa intensità all’abbattimento di grandi opere abusive, ecomostri, scheletri incompiuti o immobili riconducibili a fenomeni di speculazione edilizia o criminalità organizzata.

Da qui la richiesta di una diversa valutazione delle singole situazioni, distinguendo tra chi avrebbe costruito un’abitazione per rispondere ad un bisogno abitativo e chi invece avrebbe tratto profitto dall’abusivismo.

La manifestazione si inserisce in un dibattito che negli ultimi mesi ha assunto particolare rilevanza anche sull’isola d’Ischia, dove il tema delle demolizioni continua ad alimentare un acceso confronto tra esigenze di tutela della legalità, rispetto delle sentenze definitive e le conseguenze sociali che potrebbero derivare dall’abbattimento di numerose abitazioni.

Per giovedì mattina gli organizzatori auspicano una partecipazione numerosa, con l’intento di portare all’attenzione delle istituzioni quella che definiscono una battaglia per il diritto alla casa e per una diversa gestione del fenomeno dell’abusivismo edilizio.

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