a cura di Antonietta Manzi
L’assolata Provenza, i riti dei visitatori nella bella stagione, la vita quotidiana di una famiglia benestante: questi gli elementi di un noir magistrale, per la prima volta tradotto in italiano. Simenon ci mostra la crudeltà nei rapporti di tutti i giorni, i ricatti, i risentimenti che la fanno da padrone dietro la facciata di un matrimonio rispettabile. Opportunismo, tradimenti, vendette, fino alla pianificazione di un gesto estremo. Tutto raccontato con asciuttezza e creando un’atmosfera quasi sospesa, mentre davanti ai nostri occhi va compiendosi irreparabile.
“Ormai non aveva più importanza. Il giorno era arrivato, sapeva anche quello prima di aprire gli occhi, perfino prima di accorgersi che era sorto il sole, di sentire gli uccelli che pigolavano e i due colombi che tubavano. Al piano di sopra Ada si girò di scatto, allungò un braccio abbronzato, con la camicia aperta fino a metà del petto, la mano che tastava il marmo del comodino. A volte era così addormentata da rovesciare la sveglia, che continuava a suonare sul pavimento, ma non oggi. Il trillo si spense. Ci fu ancora un attimo di silenzio, di immobilità. Alla fine i suoi piedi nudi si misero a cercare le pantofole per terra. Se avessero domandato a Émile cosa provava quella mattina non avrebbe saputo rispondere. Se l’era chiesto prima che suonasse la sveglia. In realtà non si era sentito diverso dagli altri giorni, dalle altre domeniche. Non aveva paura. Non aveva nemmeno voglia di tornare sui suoi passi. Non era né impaziente né agitato. Udiva, alle sue spalle, il respiro regolare della moglie, ne sentiva il calore e anche l’odore, quell’odore a cui non si era mai abituato, così diverso da quello di Ada, un odore al tempo stesso dolciastro e acre come quello del latte cagliato che, verso il mattino, impregnava la stanza.“
Georges Simenon, Domenica, Adelphi 2026, 18.00 euro


Il libro è disponibile presso “IMAGAENARIA – LIBRERIA E CASA







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