di Arianna Orlando

È giunto quel momento dell’anno in cui nel paesino di Fontana, appena sotto le pendici del monte Epomeo, si diffondono un fermento e un’agitazione gioiosa per l’annuale edizione della sagra del vino e sausicciata.
L’evento tradizionale si terrà quest’anno nel giorno di giovedì 6 agosto, a partire dalle ore 19, nella Piazza Arturo Trofa, proprio nella località di Fontana.

E’ giusto riflettere sulle suggestioni e i momenti che caratterizzano questo evento molto atteso della stagione estiva isolana. 
L’edizione di quest’anno, a curata come sempre della Pro Loco Serrara Fontana con il patrocinio del comune di Serrara Fontana, celebra il primo cinquantennio di tradizioni, sapori autentici e musica popolare (dal 1976 a oggi).  

Citiamo un fatto particolarmente commovente: questa edizione sarà dedicata a Michelino, Michele Esposito, recentemente scomparso, che con la sua grande allegria e capacità di partecipazione, era presente ogni anno alla manifestazione con grande affetto. Il suo dolce ricordo accompagnerà questo momento in cui non potrà essere fisicamente presente in mezzo a noi.  Immancabile protagonista sarà la sauciccia, lavorata ancora oggi a punta di coltello -secondo la tradizione dei macellai locali-, accompagnata dal vino delle cantine fontanesi e dal pane prodotto dai forni del paese.
Ma la sagra non è soltanto un grandissimo e attesissimo evento enogastronomico: è anche l’occasione di assistere, nella zona più alta dell’isola, al corteo in abiti tradizionali che, partendo dal borgo di Noja, raggiunge la piazza. È quindi anche l’opportunità di rivivere le sensazioni e le suggestioni dell’entroterra isolano che possiede un’anima contadina vera e propria.

E coltivare queste radici, che rappresentano lo spirito autentico di questa tradizione, è il nodo fondamentale della sagra del vino e saucicciata fontanese.

La storica sagra accoglierà inoltre il Museo Contadino, che sarà arricchito dalle opere dell’artista fontanese Nicola Gioba, e da una mostra fotografica dedicata alla storia della sagra stessa per ripercorrere insieme i momenti più salienti ed emozionanti delle scorse edizioni. 
La serata sarà musicalmente accompagnata dal gruppo campano di folk e musica popolare, i Rareca, e a seguire sarà animata dalla discoteca vintage con i vinili di Dj Andy e Faber Dj, per una chiusura all’insegna del divertimento.
Abbiamo intervistato alcuni protagonisti del dietro le quinte della storica sagra, tra cui Roberto Monaco, il quale ci ha riferito testualmente: “C’è tantissimo lavoro per preparare la sagra. Si inizia quasi sei mesi prima a programmare tutto e non si mobilitano soltanto i fantastici volontari della Pro Loco Serrara Fontana, che voglio ringraziare di cuore, ma praticamente tutto il paese. Abbiamo cercato di concepire la Sagra non come un semplice evento, ma come un percorso che comincia molto prima del 6 agosto. Ci sono i corsi di ballo popolare, le donne che preparano e sistemano gli abiti tradizionali della sfilata, i bambini che vengono accompagnati in macelleria per vedere come nasce la nostra sauciccia. La Sagra è il momento finale, ma la tradizione si vive nelle settimane precedenti, respirando un’aria di festa e di attesa che coinvolge giovani e anziani.”
Se si dovesse descrivere la sagra con una sola e unica parola, si ricorrerebbe all’esperienza di Goffredo -uno dei fondatori della sagra- e si direbbe “genuinità“, quella delle persone e dei sapori. Si parlerebbe poi di “tradizione“, perché tutto ciò che la Pro Loco mette in atto è la volontà di custodire e tramandare la storia del paese. Si direbbe ancora “divertimento“, perché tutto il lavoro delle settimane e dei mesi precedenti è destinato alla festa, alla musica e allo stare insieme.
Aspettiamo dunque con ansia l’avvicendarsi del 6 agosto, giorno in cui tradizione, folklore e buon cibo si uniranno -come dal 1976 fino a oggi è accaduto- per dare luogo a una serata unica e imperdibile tanto per il compaesano quanto per l’amico turista.
E quando anche l’ultimo avventore avrà lasciato la piazza Arturo Trofa, e quando anche l’ultimo panino sarà stato consumato e l’ultima goccia di vino prosciugata, sapremo che in questo tempo -in cui l’estate corre via- un’altra pagina di storia sarà stata scritta.

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