di Elia Mollo

Il 21 luglio si celebra la Giornata Mondiale del Cane, una ricorrenza dedicata a uno degli animali che da sempre accompagna la vita dell’uomo. Una giornata nata per ricordare l’importanza del rispetto, della cura e del legame speciale che si crea tra le persone e i loro amici a quattro zampe.

Per me, però, questa giornata ha un significato ancora più profondo.

Da bambina ho avuto tre cani di piccola taglia. Sono cresciuta con loro e porto ancora oggi nel cuore il ricordo delle feste che mi facevano quando tornavo a casa, delle coccole e di quella presenza discreta ma sempre capace di farmi sentire amata. Senza rendermene conto, mi hanno insegnato una delle forme più pure di affetto: amare senza chiedere nulla in cambio.

Forse è proprio per questo che lo scorso Natale abbiamo deciso di accogliere nella nostra famiglia una piccola barboncina. Volevo che anche le mie figlie potessero vivere la stessa esperienza che avevo vissuto io: scoprire l’amore incondizionato di un cane, imparare a prendersene cura, a rispettarlo e a capire quanto un piccolo essere vivente possa arricchire la nostra vita.

Da quando è arrivata, la nostra casa è cambiata. Ci sono giochi sparsi qua e là, qualche piccola marachella e tante risate in più. Ma soprattutto c’è una presenza speciale che, con uno sguardo o con una semplice scodinzolata, riesce a regalare serenità e allegria.

Si dice spesso che il cane sia il migliore amico dell’uomo, e forse non è solo un modo di dire. Un cane non giudica, non porta rancore, non ama per interesse. Sa aspettarti, sa percepire quando hai bisogno di lui e riesce a regalarti conforto anche senza pronunciare una sola parola.

In un mondo dove spesso corriamo troppo e siamo distratti da mille impegni, loro ci ricordano il valore delle cose semplici: una passeggiata, una carezza, un momento condiviso. Ci insegnano la pazienza, la fedeltà e la gioia delle piccole cose.

Ci sono affetti che non hanno bisogno di parole. Quello di un cane è uno di questi: puro, sincero e incondizionato. Un amore fatto di piccoli gesti, di presenza silenziosa e di una fedeltà che non chiede nulla in cambio.

Spesso pensiamo di essere noi a insegnare loro qualcosa: a stare al nostro fianco, a fidarsi di noi, a seguirci. Ma con il tempo ci accorgiamo che sono loro, con la loro semplicità, a regalarci le lezioni più importanti.

Perché, in fondo, un cane ci insegna molto più di quanto noi riusciremo mai a insegnare a lui.

E forse è proprio questo il motivo per cui i cani riescono a lasciare un segno così profondo: entrano nelle nostre case… ma finiscono per entrare soprattutto nel nostro cuore.

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