di Marcello Fusco
ISOLA D’ISCHIA – Una giornata dal forte valore simbolico e spirituale ha segnato un nuovo capitolo nel percorso di ricostruzione dell’isola d’Ischia. Sono state infatti riconsegnate alla comunità la Chiesa di Sant’Antonio di Padova a Casamicciola Terme e la Chiesa di San Francesco d’Assisi a Forio, due luoghi di culto che tornano finalmente ad accogliere i fedeli dopo i lavori di recupero resisi necessari a seguito del sisma del 2017.
Un momento atteso da anni, che rappresenta non soltanto la restituzione di due edifici religiosi, ma anche il recupero di importanti punti di riferimento della vita sociale, culturale e identitaria delle comunità locali.
A margine della cerimonia, il Commissario Straordinario per la Ricostruzione, Prof. Marcello Feola, ha ribadito il significato dell’iniziativa e gli obiettivi che la struttura commissariale intende perseguire nei prossimi mesi.
«I fedeli dell’isola sono stati privati per troppo tempo di questi edifici di culto che sono parte integrante della loro tradizione religiosa e della storia locale che appartiene loro – ha dichiarato Feola – ed è ferma intenzione della struttura commissariale far sì che l’evento di oggi rappresenti il primo passo di un lungo e importante cammino che proseguirà senza soluzione di continuità verso la riconsegna di tutte le altre chiese isolane oggetto di interventi.»
Parole che confermano la volontà di proseguire con determinazione il percorso di ricostruzione, non limitandosi agli edifici pubblici e alle abitazioni, ma restituendo progressivamente anche quei luoghi che custodiscono la memoria, la fede e le tradizioni dell’isola.
Già nei giorni scorsi avevamo raccontato come la riconsegna delle due chiese rappresentasse una tappa significativa nel processo di rinascita di Ischia dopo gli eventi sismici del 2017. La riapertura di questi due luoghi di culto rafforza quel messaggio: la ricostruzione non è soltanto un insieme di cantieri e opere pubbliche, ma è soprattutto il recupero di spazi che appartengono alla vita quotidiana delle persone e che contribuiscono a ricostruire il senso di comunità.
La riapertura della Chiesa di Sant’Antonio di Padova e della Chiesa di San Francesco d’Assisi assume così un valore che va oltre l’aspetto religioso. È il segno concreto di un’isola che continua a rialzarsi, recuperando pezzo dopo pezzo il proprio patrimonio storico, artistico e spirituale.
E, come sottolineato dal Commissario Feola, il cammino non si ferma qui: l’obiettivo resta quello di restituire ai cittadini tutte le altre chiese ancora interessate dagli interventi di ricostruzione, affinché ogni comunità possa ritrovare i propri luoghi di fede e di identità.








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