di Luigi Schiano

Nell’anno dell’Ottavo Centenario del transito del Serafico Padre San Francesco d’Assisi

«Santissimo Padre, benché io sia misero e peccatore, ti prego che a tutti quanti, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, conceda ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe.»

(La richiesta che San Francesco fece a Gesù durante l’apparizione alla Porziuncola)

«Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso.»

1-2 agosto 2026

Nella cornice dell’Ottavo Centenario del transito del Serafico Padre San Francesco d’Assisi, si inserisce una delle ricorrenze più care al mondo francescano: quella del 1° e 2 agosto, con la celebrazione del Perdono di Assisi e della festa di Santa Maria degli Angeli alla Porziuncola.

Per l’occasione, presso la Chiesa di Sant’Antonio, in Piazza IV Novembre, è stato predisposto il seguente programma liturgico.

Sabato 1° agosto

  • Ore 19.00 – Santa Messa.
  • A seguire, Veglia con lettura del “Diploma di Teobaldo”, documento che racconta la nascita del Perdono di Assisi.

Domenica 2 agosto

Chiesa di Sant’Antonio

  • Ore 8.30 – Santa Messa.
  • Ore 19.00 – Santa Messa.

Ma cos’è il Perdono di Assisi?

L’indulgenza di Assisi, comunemente conosciuta come “Perdono di Assisi”, fu concessa nel 1216 da Papa Onorio III ai fedeli, su richiesta di San Francesco.

In realtà, nelle Fonti Francescane non troviamo alcun riferimento, né storico né agiografico, al Perdono di Assisi. Non ne parlano né Tommaso da CelanoSan Bonaventura.

È il Diploma di Teobaldo, talvolta indicato anche come Canone Teobaldino, il principale documento storico relativo alla concessione dell’indulgenza. Redatto dal francescano e Vescovo di Assisi Teobaldo, fu emanato dalla Curia Vescovile Assisana il 10 agosto 1310.

Secondo questa fonte, nella notte del luglio del 1216, mentre il Santo era in preghiera nella chiesa della Porziuncola, ebbe una visione di Gesù e della Madonna, circondati da una schiera di angeli.

Essi gli chiesero quale grazia desiderasse, dopo aver pregato tanto per i peccatori. San Francesco rispose chiedendo che fosse concesso il perdono completo di tutte le colpe a coloro che, pentiti e confessati, avessero visitato la Porziuncola.

La richiesta fu esaudita, a condizione che San Francesco si rivolgesse al Papa per ottenerne l’istituzione.

Il mattino seguente, insieme a frate Masseo, si recò a Perugia per incontrare Papa Onorio III e presentargli la richiesta dell’indulgenza.

Le sue argomentazioni superarono dubbi e perplessità del Pontefice, che accolse la richiesta.

Da quel momento, il penitente che avesse osservato le condizioni previste per ottenere l’indulgenza sarebbe stato liberato «dalla colpa e dalla pena in cielo e in terra, dal giorno del battesimo fino al giorno e all’ora dell’ingresso in quella chiesa».

Nasce così il Perdono di Assisi, conosciuto anche come Indulgenza della Porziuncola.

Per non sminuire i luoghi della Terra Santa e le basiliche romane, si giunse al compromesso che tale indulgenza fosse concessa soltanto un giorno all’anno, dai primi Vespri del 1° agosto fino ai Vespri del 2 agosto.

Nel corso dei secoli il Perdono di Assisi si è diffuso sempre più, dapprima nelle chiese francescane e successivamente in tutte le chiese parrocchiali, mantenendo invariata la data del 2 agosto.

Restano comunque Assisi, la Basilica di San Francesco e Santa Maria degli Angeli le mete privilegiate dei pellegrini che desiderano ottenere questa speciale indulgenza.

Come ottenere l’Indulgenza Plenaria

Il fedele, completamente distaccato da ogni peccato, anche veniale, deve:

  1. Confessarsi per ottenere il perdono dei peccati.
  2. Ricevere la Santa Comunione.
  3. Pregare secondo le intenzioni del Santo Padre, recitando almeno un Padre Nostro, un’Ave Maria e un Gloria.
  4. Recitare il Credo e il Padre Nostro.
  5. Visitare una chiesa o un oratorio francescano oppure una qualsiasi chiesa parrocchiale.

La confessione e la comunione possono essere effettuate anche alcuni giorni prima o dopo la ricorrenza, generalmente nell’arco di una o due settimane.

La visita alla chiesa e le preghiere è opportuno che vengano compiute nello stesso giorno.

L’indulgenza plenaria può essere applicata una sola volta al giorno, per sé stessi oppure in suffragio di un defunto.

Le altre celebrazioni nel territorio di Serrara Fontana

Sabato 1° agosto

Rettoria Santa Maria Assunta al Ciglio

  • Ore 19.00 – Santo Rosario.
  • Ore 19.30 – Santa Messa.

Domenica 2 agosto

Rettoria Santa Maria Assunta al Ciglio

  • Ore 10.00 – Santa Messa.
  • Ore 19.30 – Santa Messa.

Parrocchia Santa Maria del Carmine – Serrara

  • Ore 11.00 – Santa Messa.

Concludiamo ringraziando il Serafico Padre San Francesco e la Santa Madre Chiesa, che attraverso il dono di questa speciale indulgenza desiderano che tutti i loro figli possano raggiungere la salvezza.

«Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!»

(La celebre esclamazione di San Francesco al popolo dopo aver ottenuto il Perdono di Assisi.)

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