di Camillo Buono

150 passeggeri della “Four Seasons I” sono sbarcati questa mattina al molo turistico di Lacco Ameno, segnando il ritorno del turismo crocieristico di alta gamma sull’isola d’Ischia dopo diversi anni di assenza. Ad accogliere gli ospiti è stato il sindaco di Lacco Ameno, Domenico De Siano, insieme ai rappresentanti delle istituzioni coinvolte nell’iniziativa, dando il benvenuto a quella che potrebbe rappresentare l’apertura di una nuova fase per il turismo isolano.

Con l’approdo della Four Seasons I, Ischia entra ufficialmente nel circuito internazionale del turismo crocieristico di lusso, aprendo una nuova prospettiva di sviluppo per l’intera isola. L’approdo della prestigiosa unità della Four Seasons Yachts non rappresenta soltanto un evento simbolico, ma è il frutto di un progetto costruito nel corso degli anni che oggi trova finalmente concreta realizzazione.

Un risultato reso possibile grazie alla collaborazione e alla disponibilità dell’Amministrazione comunale di Lacco Ameno, della società Ischia Cruise, del project manager Avvocato Antonio Carotenuto, dell’agente marittimo Lars Klingenberg e di tutti gli enti che, a vario titolo, hanno contribuito all’organizzazione dello scalo e alla buona riuscita dell’iniziativa. Una visione condivisa che punta a valorizzare un turismo di eccellenza, sostenibile e capace di generare importanti ricadute economiche per l’intero territorio.

Per l’estate 2026 sono previsti alcuni approdi sperimentali che serviranno a testare l’organizzazione dell’accoglienza e dei servizi a terra. Se i risultati saranno quelli attesi, dal prossimo anno gli scali potrebbero diventare una presenza stabile con circa quindici approdi programmati, consentendo a Ischia di entrare definitivamente nei circuiti delle principali compagnie crocieristiche internazionali di lusso.

Dopo lo sbarco nel porto di Lacco Ameno, gli ospiti hanno avuto l’opportunità di visitare il Fungo, il Museo di Villa Arbusto, il lungomare e il centro cittadino. Il programma della permanenza sull’isola prevede inoltre escursioni nelle altre località ischitane affinché i benefici economici di questo nuovo segmento turistico possano estendersi a tutto il territorio.

Tra le esperienze proposte figurano il giro dell’isola in barca, percorsi enogastronomici in alcuni dei migliori ristoranti, tra cui il bistellato Danì Maison, la visita ai Giardini La Mortella, il tour di Ischia Ponte con ingresso al Castello Aragonese, l’escursione a Sant’Angelo, una cooking class al Botania Relais & Spa, il pranzo al ristorante C’est là Vie e la visita al Museo Archeologico di Pithecusae, dove è custodita la celebre Coppa di Nestore.

Ed è proprio questo uno degli aspetti più interessanti dell’iniziativa. Il turismo crocieristico di lusso non concentra i propri benefici esclusivamente nel porto di approdo, ma distribuisce i visitatori sull’intera isola. Sant’Angelo, Ischia Ponte, i musei, i giardini, i ristoranti e le attività locali diventano parte integrante di un’offerta turistica diffusa che può generare valore per tutti i comuni dell’isola.

Chi scrive ritiene che proprio Sant’Angelo, grazie alla sua bellezza, alla sua esclusività e alla qualità dell’accoglienza che da sempre lo contraddistingue, possa rappresentare una delle destinazioni maggiormente apprezzate da questo segmento turistico. È la dimostrazione di come il turismo crocieristico di fascia alta possa diventare un’opportunità concreta non solo per Lacco Ameno, ma per tutta Ischia.

«Quello di oggi è un momento importante per tutta Ischia – ha dichiarato il sindaco Domenico De Siano –. Non accogliamo soltanto una nave, ma inauguriamo un progetto che guarda al futuro. Abbiamo creduto fin dall’inizio che Lacco Ameno e l’isola intera possano puntare su un turismo di qualità, capace di generare sviluppo economico, valorizzare il territorio e rafforzare l’immagine internazionale di Ischia.»

Un progetto che guarda anche alla sostenibilità ambientale. L’avvocato Antonio Carotenuto, che da tempo lavora insieme a Lars Klingenberg allo sviluppo dell’iniziativa, ha sottolineato come la Four Seasons I sia dotata di sistemi di propulsione moderni e non necessiti di gettare l’ancora, eliminando così qualsiasi rischio per la Posidonia oceanica. «Si tratta di uno yacht e non di una mega nave da crociera – ha spiegato –. I suoi ospiti appartengono a una fascia di turismo di qualità, interessata a vivere e conoscere le eccellenze dell’isola.»

Particolarmente significativo è anche il modello turistico proposto da Four Seasons Yachts. A differenza delle tradizionali crociere di massa, la compagnia punta su un numero limitato di ospiti, servizi altamente personalizzati e itinerari selezionati, privilegiando la qualità dell’esperienza rispetto ai grandi numeri. La Four Seasons I, costruita da Fincantieri, è lunga circa 207 metri, ha una stazza di 34.000 tonnellate, dispone di appena 95 suite con terrazza privata per un massimo di 222 ospiti, assistiti da un equipaggio di circa 220 persone. Una filosofia che unisce lusso, privacy, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle destinazioni visitate.

Per Ischia questo rappresenta un’opportunità che va ben oltre il semplice approdo di una nave. Per decenni l’isola ha fondato gran parte della propria economia sul turismo termale internazionale; oggi, con i cambiamenti del mercato, è fondamentale intercettare nuovi flussi turistici capaci di destagionalizzare le presenze e creare nuove opportunità per alberghi, ristoranti, commercio, guide turistiche, servizi e imprese locali.

Naturalmente, affinché questo percorso possa consolidarsi, sarà fondamentale continuare a fare squadra. Un particolare ringraziamento è stato rivolto al direttore dell’Area Marina Protetta Regno di Nettuno, Antonino Miccio, al comandante della Capitaneria di Porto di Ischia, Antonio Magi, al Capitano di Fregata Arrigo Pasquetti della Capitaneria di Porto di Napoli, agli ammiragli Aulicino e Ricco, al Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.

Le istituzioni, insieme alla Guardia Costiera, alla Polizia di Stato, agli operatori turistici e agli enti coinvolti nella gestione degli approdi, avranno un ruolo fondamentale per garantire sicurezza, organizzazione e servizi all’altezza delle aspettative di un turismo internazionale.

«Oggi iniziamo un percorso destinato a crescere – ha concluso il sindaco De Siano –. Il nostro obiettivo è fare di Ischia una tappa stabile del turismo crocieristico di alta gamma, creando nuove opportunità per le imprese, il commercio, la ristorazione e l’intera economia dell’isola.»

La sfida è appena iniziata, ma il primo approdo della Four Seasons I dimostra che Ischia possiede tutte le caratteristiche per ritagliarsi uno spazio importante nel panorama del turismo crocieristico di lusso. Ora sarà fondamentale continuare a investire in qualità, sostenibilità e collaborazione istituzionale, affinché questo primo scalo rappresenti soltanto l’inizio di una nuova stagione di sviluppo per tutta l’isola.

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